Buenos Aires – La Confartigianato Vicenza ha avviato un accordo di collaborazione tra le piccole e medie imprese venete e la capitale argentina. L’iniziativa, denominata “Promover”, sarà finanziata direttamente dal Ministero degli Affari Esteri Italiano (costo totale di 1,2 milioni di euro) e durerà 3 anni. Con questo progetto le PMI vicentine, da sempre simbolo del made in Italy, invieranno sul territorio sudamericano degli esperti per migliorare e potenziare l’economia dei loro “cugini”, intensificando ulteriormente le tratte commerciali con l’Italia. Secondo la Confartigianato Vicenza, “i settori produttivi che più necessiteranno di un deciso restyling saranno quattro: metalmeccanico, tessile, mobili e arredo”. Per raggiungere questo obiettivo sarà necessario istituire un organo ad-hoc; un’Agenzia di sviluppo locale, con la quale fornire continua assistenza tecnica alle imprese argentine. Tutto ciò sarà oggetto di discussione il prossimo 1 novembre, quando i rappresentanti delle PMI e gli imprenditori argentini si incontreranno per la prima volta in assoluto. In merito all’iniziativa è intervenuto in prima persona Luigi Grando, responsabile Cisp-Sviluppo dei popoli, che ha dichiarato: “il nostro obiettivo è promuovere lo sviluppo socio-economico della popolazione dell’area di General San Martin, nella provincia di Buenos Aires, migliorando la competitività locale, nazionale e internazionale del settore produttivo locale, consolidando le relazioni con le istituzioni, le reti associative, la ricerca e l’innovazione tecnologica come strumenti di appoggio alle piccole e medie imprese”. Dello stesso avviso Pietro De Lotto, presidente di Confartigianato Vicenza, che ha sottolineato come il contributo della Confartigianato “sarà in primo luogo quello di vedere se i centri di servizi e assistenza alle imprese, come di fatto è la Confartigianato vicentina con i suoi 500 addetti, possono essere realizzati, con gli opportuni adattamenti, anche nel contesto argentino, e poi anche quello di pensare a sviluppare relazioni economiche con le loro aziende”. (9colonne)