Papa Benedetto XVI che è rientrato ieri pomeriggio dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, si è affacciato questa mattina alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro. Nell’introdurre la preghiera mariana Papa Ratzinger ha voluto sottolineare che “Il Vangelo di questa domenica si chiude con un monito di Gesù, particolarmente severo, rivolto ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: ‘A voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato ad un popolo che ne produca i frutti’. Sono parole – ha detto il Pontefice – che fanno pensare alla grande responsabilità di chi, in ogni epoca, è chiamato a lavorare nella vigna del Signore, specialmente con ruolo di autorità, e spingono a rinnovare la piena fedeltà a Cristo. Egli – ha ricordato il Papa teologo – è ‘la pietra che i costruttori hanno scartato ‘perché l’hanno giudicato nemico della legge e pericoloso per l’ordine pubblico; ma Lui stesso, rifiutato e crocifisso, è risorto, diventando la ‘pietra d’angolo’ su cui possono poggiare con assoluta sicurezza le fondamenta di ogni esistenza umana e del mondo intero”. “Dio ha un progetto per i suoi amici, ma purtroppo la risposta dell’uomo è spesso orientata all’infedeltà, che si traduce in rifiuto. L’orgoglio e l’egoismo impediscono di riconoscere e di accogliere persino il dono più prezioso di Dio: il suo Figlio unigenito” ha detto Papa Benedetto XVI che ha salutato con affetto i pellegrini di lingua italiana ed “in particolare i fedeli provenienti da Corte Madama in Castelleone e da Sant’Arcangelo di Romagna, come pure gli arcieri della Federazione Italiana Tiro con l’Arco. Incoraggio – ha aggiunto papa Ratzinger – l’impegno delle istituzioni e delle associazioni di volontariato per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.(2 ott- Gil)