Il giorno dopo il declassamento del debito sovrano del nostro Paese da parte dell’agenzia di rating Moody’s, altre ombre si addensano sul futuro dell’Italia, sulla base di quanto rileva il Fondo monetario internazionale nel suo Economic Outlook sull’Europa. Secondo il Fondo, in Italia negli ultimi 20 anni la crescita è stata “deludente” e risulterebbe essenziale per un Paese dal debito pubblico molto elevato. Presentando il rapporto, il responsabile per l’Europa del Fondo monetario internazionale Antonio Borges ha spiegato che l’Italia “non è cresciuta per niente: è fondamentale che la determinazione mostrata dal governo italiano per migliorare i conti pubblici venga applicata anche per la crescita. Molte riforme in Italia potrebbero liberare un enorme potenziale”. Secondo Borges “sarebbe molto importante che il governo italiano facesse al più presto un annuncio di misure per promuovere la crescita”. Il responsabile del Fondo ha riconosciuto però nel medesimo tempo che “i conti pubblici sono buoni, non sono mai stati meglio di ora” e che il nostro Paese può vantare “un avanzo primario persino migliore di quello della Germania”.
(Roc – 5 ott)