Villerupt – Si tiene da oggi al 13 novembre, in Francia, la 34.ma edizione del Festival del Film italiano di Villerupt, una delle più longeve, nonché seguite, manifestazioni cinematografiche dedicate al cinema italiano all’estero. La serata di apertura è affidata al gruppo Neapolis Ensemble. Dal 1976, in questa cittadina operaia dell’est della Francia, alla frontiera con Belgio e Lussemburgo, il cinema italiano è protagonista, con la presentazione di oltre sessanta film tra novità della stagione e pellicole indipendenti, in versione originale con sottotitoli per un pubblico sempre più numeroso (46mila presenze nel 2010) proveniente da Francia, Belgio, Lussemburgo e Germania. “Figli e nipoti di emigranti italiani – sottolinea il direttore artistico Oreste Sacchelli – numerosi nella zona, giovani italiani espatriati, spettatori cinéphiles di qualsiasi origine, grazie al Festival mantengono vivo il contatto con il cinema italiano che viene spesso poco esportato”. Ppresenti, tra gli altri, l’attore Giuseppe Battiston, per presentare con il regista Giovanni Albanese il film Senza arte… né parte; il regista Massimiliano Bruno, che presenterà il campione di incassi Nessuno mi può giudicare, quindi Giuseppe Gagliardi, regista di Tatanka, film tratto da un racconto di Roberto Saviano, l’attore Hassan Shapi, ma anche Daniele Gaglianone, regista di Ruggine, presentato con successo al Festival di Venezia e i giovani registi di Et in terra pax, Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, accompagnati dal produttore Gianluca Arcopinto. Ma anche Paola Livia Randi, esordiente di successo con il suo Into Paradiso; il regista di Cinque, Francesco Maria Dominedò accompagnato dall’attrice del film, Emma Nitti; i fratelli De Serio, reduci dal successo a Locarno del loro Sette opere di misericordia. L’edizione di quest’anno prevede 4 sezioni: la competizione, il panorama, gli omaggi e la retrospettiva, dedicata quest’anno ai film più rappresentativi di Napoli e del suo cinema, dal titolo “Vedi Napoli e poi ridi (?)”. La giuria, presieduta dal produttore Nicolas Steil e composta dalla sceneggiatrice Antonia Paolini, dal fotografo Gianni Fiorito e dal distributore Patrick Nebout, assegnerà l’Amilcar ad uno tra i film in competizione tra Una sconfinata giovinezza (Pupi Avati); Cinque (Francesco Dominedò); Corpo celeste (Alice Rohrwacher); Cose dell’altro mondo (Francesco Patierno); Et in terra pax (Daniele Coluccini e Matteo Botrugno); Figli delle stelle (Lucio Pellegrini); Giochi d´estate (Rolando Colla); Il gioiellino (Andrea Molaioli); Italia: love it or leave it (Gustav Hofer e Luca Ragazzi); Là-bas – Educazione criminale (Guido Lombardi). (9colonne)