Continuano a far discutere le parole del ministro del Lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi: intervistato da Maria Latella su Sky, ieri Sacconi aveva aperto alla proposta del senatore del Pd e giuslavorista Pietro Ichino di cambiare l’articolo 18, ma a far discutere è l’allarme terrorismo sollevato dal ministro: “Ho paura, ma non per me perché sono protetto, ho paura per persone che potrebbero non essere protette e proprio per questo diventare bersaglio della violenza politica che nel nostro paese non si è del tutto estinta”. Gli risponde oggi, ai microfoni di Radio 24, lo stesso Ichino: “Credo che il rischio di un’azione violenta da parte di terroristi non sia oggi maggiore di ieri e che comunque non debba essere usato per limitare il dibattito sulle questioni di politica del lavoro, soprattutto sulle questioni calde, delicate come quella che è sulle prime pagine dei giornali in questi giorni”, afferma il giuslavorista a proposito della questione dei cosiddetti “licenziamenti facili”. Secondo Ichino, però, “c’è anche un altro modo sbagliato per limitare il dibattito ed è quello di erigere dei tabù. Credo che i sindacati farebbero bene a non ricorrere a questa vecchia tecnica di propaganda per stroncare il dibattito sul nascere”. “Dire ‘questo non si tocca, su questo il legislatore non può intervenire’ – conclude – è sbagliato e contribuisce ad alimentare la tensione”. Dall’opposizione, il presidente del Forum sicurezza e difesa del Pd Emanuele Fiano annuncia: “Abbiamo deciso di rivolgere al ministro Maroni una interpellanza urgente perché riferisca quanto prima al Parlamento circa l’esistenza tangibile di informazioni che comprovino le dichiarazioni del ministro del Welfare su una possibile recrudescenza del fenomeno del terrorismo o che le censurino”. (Roc – 31 ott)