L’Iran al centro della diplomazia mondiale. Il dossier sull’armamento nucleare diventa sempre più nodo centrale per gli equilibri tra Occidente e Medio Oriente, un punto nevralgico che rischia di mandare in tilt quanto di positivo fatto per tessere relazioni che finora sono sembrate quantomeno cordiali. Adesso tutto potrebbe cambiare. E a sentire la posizione espressa dalla Gran Bretagna per bocca del ministro degli Esteri, William Hague, lo scenario all’orizzonte appare decisamente incerto. Hague ha fatto sapere che nessuna opzione è da escludere, compreso l’intervento militare. Ipotesi che però “al momento non stiamo prendendo in considerazione” ha detto il ministro. “Un’azione armata – ha poi aggiunto – non la chiediamo né la promuoviamo. Al tempo stesso affermiamo che per il futuro tutte le opzioni devono rimanere aperte”. L’obiettivo, insomma, è quello di bloccare il programma nucleare dell’Iran. “Un programma che – gli ha fatto eco Barack Obama – deve rispettare gli obblighi internazionali”. Contro il piano nucleare dell’Iran “c’e un ampio consenso – ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti d’America – Il mondo è unito e l’Iran è isolato e le sanzioni imposte stanno avendo un enorme effetto”.
(Ram – 14 nov)