Si riunirà sabato prossimo il comitato federale del Partito socialista spagnolo per proporre la convocazione del congresso ordinario del partito previsto per la prima settimana di febbraio. Questo il primo passo annunciato oggi dal segretario generale del Psoe e presidente del governo uscente, José Luis Rodríguez Zapatero, all’indomani della debacle socialista alle elezioni spagnole e alla vittoria del Pp guidato da Mariano Rajoy. Zapatero ha parlato, senza mezzi termini, di “risultato negativo per il Psoe” che però, secondo il capo dell’esecutivo uscente, va analizzato alla luce della “grave crisi economica e delle tensioni dei mercati finanziari” di tutto il mondo. “Credo che gli spagnoli sappiano che avevamo il vento contrario in queste elezioni”, ha commentato ancora il segretario del Psoe che ha ringraziato i 7 milioni di elettori che hanno sostenuto il Psoe. In ogni caso, quello che si terrà a febbraio è un congresso necessario per girare pagina, perché il partito “appronti una nuova tappa” e delinei nuovi “progetti per i prossimi anni” con “libertà, ma anche senso di responsabilità”, ha commentato Zapatero che ha sottolineato come gli “interessi generali del Paese” vengano prima “degli interessi del partito” e che il Psoe “nel prossimo congresso saprà rilanciare il dialogo con la società” con senso di “responsabilità verso la Spagna”. Zapatero ha voluto comunque sottolineare lo sforzo di “tutta l’organizzazione, dei militanti e del candidato alla presidenza del governo”, Alfredo Pérez Rubacalba. Lo stesso Rubacalba già ieri aveva ammesso la sconfitta del partito e chiamato il leader del Pp Mariano Rajoy per congratularsi con lui per la vittoria schiacciante. Mai un partito spagnolo aveva ottenuto tale potere dal 1982. Si tratta anche della prima vera sconfitta del Psoe che ha incassato il suo peggior risultato di sempre con il 28,66%, 110 seggi in Parlamento e quattro milioni di voti in meno rispetto alle ultime elezioni.
(Cle – 21 nov)