La riforma delle pensioni “è già stata largamente fatta, ma necessita di tempi più accelerati”. Ad affermarlo il ministro del Welfare Elsa Fornero, nel corso del suo intervento video all’assemblea nazionale della Cna. “Rigore finanziario, equità degli interventi e crescita per dare prospettiva alle nuove generazioni”: questi i tre pilastri, già enunciati dal presidente del Consiglio Mario Monti, che il ministro del Welfare ribadisce precisando che “il rigore non ha solo dimensione quantitativa, ma indica una diversa cultura nel rapporto tra individui, gruppi di individui e spesa pubblica” e dunque “deve essere associato a uno stile di azione improntato alla sobrietà”. Rispetto al principio di equità, Fornero spiega che “non possono essere i più deboli a sopportare il peso maggiore che il sacrificio ci impone”, per cui gli interventi vanno parametrati “in funzione della capacità di sopportazione dei singoli e dei gruppi”. “Tali provvedimenti di rigore che il governo dovrà prendere – aggiunge il ministro – dovranno essere accompagnati da stimoli alla crescita”. Così bisogna provvedere a rimuovere “lacci e lacciuoli che hanno impedito la crescita del nostro paese” rendendo “più efficienti i meccanismi di presenza pubblica, di una fiscalità attenta alla crescita, di trasparenza ed equità fiscale”. La Fornero assicura infine che “il governo segue con moltissima attenzione il caso Fiat nella convinzione che le parti condividano questo approccio” ed “è pronto a offrire un contributo positivo, se verrà richiesto, per la composizione della vicenda”. Il ministro dunque offre la disponibilità dell’esecutivo a svolgere un ruolo di mediazione in questa fase di forte frizione tra azienda e parti sociali, ricordando che bisogna tenere in considerazione che in questo contesto “la parte più debole è costituita dai lavoratori”. (PO / Kat – 24 nov)