Atene, 2 dic – “Il simbolo oggi più realistico di un diplomatico non è certo la leggendaria feluca, ma più prosaicamente la valigia. Il diplomatico è sempre con la valigia in mano, pronto a cambiare luogo di residenza e sede di lavoro. In 41 anni di carriera diplomatica, oltre i vari soggiorni a Roma, ho prestato servizio, in sette sedi estere. Nel giugno del 2010, dopo una straordinariamente lunga missione alla guida della nostra ambasciata a Tripoli, ero giunto ad Atene ritenendo che fosse l’ultima tappa del mio girovagare”. Inizia con queste parole la lettera di commiato di Francesco Paolo Trupiano, ambasciatore d’Italia ad Atene, che il 1° gennaio 2012 terminerà il suo mandato. “Dal 1° gennaio 2012, infatti – spiega Trupiano in una missiva indirizzata ai giornali – inizierò presso un’Organizzazione Internazionale una nuova esperienza di lavoro che mi porterà in giro per l’Europa. Certo, mi dispiace lasciare la Grecia, ma devo anche sinceramente ammettere che l’idea di rimettermi in gioco ed iniziare, alla mia età, una nuova esperienza lavorativa mi stimola molto. D’altra parte proprio il mito greco di Ulisse ci ha insegnato a ricercare sempre nuove esperienze, a ‘seguir virtute e conoscenza’”. “Così – conclude – mentre m’appresto a riprendere in mano la mia valigia, vorrei far giungere alla comunità italiana di Grecia i miei più fervidi auguri per le prossime festività natalizie e, soprattutto l’augurio che il 2012 possa finalmente far intravedere la luce in fondo a questo lunghissimo tunnel e segnare l’inizio di tempi migliori e più sereni per l’Italia e la Grecia”.
(Ram)