Atene, 29 ott – Il saggio si compone di cinque aree tematiche, piu’ una breve panoramica storica e, nel finale, alcune note pratiche per il lettore. In sintesi, vengono affrontate differenze ed analogie tra italiani e greci relative a valori culturali (ad esempio, la diversa percezione di tempo, spazio, gerarchia, famiglia e religione); alla comunicazione non verbale, ad esempio di gesti come il sorriso, l’uso di braccia e mani, la vestemica, la prossemica e le espressioni facciali; alla comunicazione verbale in cui sono esaminati il tono della voce, la postura, la velocita’ di eloquio cosi’ come i diversi modi di salutare o di utilizzare appellativi; alle “mosse” comunicative, come l’abbandonare una discussione, dissentire, ironizzare, scusarsi; ed infine, ad alcune situazioni comunicative pratiche, in cui, anche grazie alla raccolta di aneddoti divertenti, il lettore puo’ avere esempi di come cene, cocktail, meeting di lavoro e viaggi in taxi possano trasformarsi in esperienze talvolta “insolite” per un italiano in Grecia e viceversa. Il manuale non intende restare nei cassetti dei lettori. Esso vuol essere d’aiuto nella formazione di funzionari, imprenditori, professori, turisti, gente comune che intende relazionarsi alla Grecia in modo piu’ completo e cooperativo. Al progetto si aggiungeranno in futuro corsi di formazione e seminari sul tema della comunicazione interculturale e la traduzione in greco.
(Iil)