“Non si fa giustizia da soli. E, nel caso dell’assalto al campo rom di Torino, è una ‘ingiustizia fatta da soli’. Nulla, neppure la rabbia, l’emarginazione, i pregiudizi, possono giustificare episodi come quello che è successo sabato sera alle Vallette”. Così il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha commentato la spedizione punitiva contro un campo rom avvenuta a Torino. “A nessuno deve passare per la testa che i problemi si risolvono con la violenza – ha aggiunto il ministro – Meno che mai con la violenza nei confronti del ‘diverso’, dello ‘straniero'”. “Torino è la città che, da sempre, ha dato esempio concreto di convivenza civile che non si identifica in quel manipolo che ha incendiato la casa dei rom. Per questo, condannando l’episodio di sabato sera, si condanna ogni azione violenta, giustizialista, razzista in qualsiasi parte del Paese. Non può, non deve e non faremo passare l’idea che c’è qualcuno, o qualche gruppo, che sta al di sopra di altri. Non può, non deve e non faremo passare l’idea che la violenza sia la strada per scaricare tensioni sociali, stati di disagio, arretratezza culturale. Con la presenza dello Stato, con l’educazione, con la cultura, – ha concluso Cancellieri – con la solidarietà, dobbiamo cancellare il concetto stesso di ‘spedizioni punitive’, espressione che deve restare relegata ai libri di storia”. (11 dic – PO /red)
