Bucarest – La diffusione all’estero delle multinazionali italiane attive nell’industria aumenta semestre dopo semestre. I principali paesi di localizzazione delle attività industriali a controllo italiano sono: Romania (quasi 94 mila addetti), Brasile (oltre 69 mila), Cina (quasi 69 mila) e Francia (oltre 51 mila). Le affiliate italiane all’estero attive nei servizi sono presenti principalmente negli Stati Uniti (oltre 104 mila addetti), in Germania (oltre 65 mila), in Spagna (quasi 45 mila) e in Francia (oltre 37 mila). Nel complesso, la Romania è al primo posto per numero di imprese a controllo italiano: le 3.282 affiliate italiane in Romania impiegano oltre 116 mila addetti, realizzando un fatturato di 5,3 miliardi di euro. Risultano attive nella manifattura 1.151 imprese, con oltre 83 mila addetti e 2,6 miliardi di fatturato. L’analisi per area geografica mostra, invece, che l’Unione europea (Ue27) rappresenta la principale area di localizzazione delle multinazionali italiane all’estero, con il 61,5% delle imprese, il 46,6% degli addetti e il 63,7% del fatturato, di cui 50,6% al netto degli acquisti di beni e servizi, realizzati all’estero. E’ quanto emerge dal Report su ‘Struttura, performance e nuovi investimenti delle multinazionali italiane all’estero’ diffuso questa mattina dall’Istat. (9colonne)