“Con la formazione del governo Monti il Partito democratico si è assunto la responsabilità di sostenere un governo di impegno nazionale che dovrà salvare l’Italia dal fallimento nel quale la stava precipitando il governo Berlusconi e traghettarla alle prossime elezioni politiche. Si è trattato di una scelta sofferta, ma quasi obbligata. Di una scelta che il Pd ha voluto per stare nella transizione nella quale ci troviamo e per preparare l’alternativa vera, di centrosinistra, al berlusconismo e alla Destra. In questa fase, dunque, è chiaro che le proposte del Pd non coincidono sempre con le proposte della maggioranza che sostiene il governo, visto che non si tratta di una maggioranza politica ed elettorale. Dunque ci troviamo in una fase nella quale siamo costretti, per il bene dell’Italia – che per il Pd è il bene primario – a subire anche scelte che non condividiamo e a dover a volte sostenere misure che potrebbero migliorare. Ma in una fase nella quale prepariamo la nostra proposta politica con la quale ci presenteremo al Paese alle prossime elezioni. In questo contesto, si tratta di fare quelle prime e immediate scelte urgenti che rappresentano le priorità nazionali: sistemazione dei conti pubblici e recupero della credibilità internazionale”. È quanto scrive il responsabile del Pd mondo Eugenio Marino nell’editoriale dell’ultimo numero di Pd cittadini nel mondo, la newsletter a cura del dipartimento del Pd estero. Per quanto riguarda le politiche per gli italiani nel mondo Marino sottolinea come in questa situazione in cui “siamo costretti all’urgenza dei tempi e a poche questioni soltanto” il Pd si sia dato “poche e significative priorità che intendiamo perseguire in Parlamento anche in questa difficile fase di emergenza nazionale e collaborando, per quanto possibile, con tutte le forze che sostengono il governo e con i parlamentari eletti all’estero anche del Pdl, del Maie e di Fli”. “Priorità che rappresentano – continua Marino – impegni concreti, quelli che si aspettano i nostri concittadini ed elettori, che li riguardano da vicino e che sono i reali problemi delle nostre comunità”. Tra le priorità, “concordate – spiega Marino – anche con i gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato”, la messa in sicurezza del voto all’estero, il recupero di risorse da destinare all’assistenza sanitaria agli indigenti e alla diffusione di lingua e cultura italiana nel mondo, la necessità di rivedere la riorganizzazione della rete consolare, le questioni legate alla cittadinanza, le politiche per il recupero di un rapporto forte e concreto con le nuove generazioni di italiani all’estero o discendenti degli emigrati di prima generazione e il rilancio di Rai International. “Questi, dunque, i punti prioritari su cui dovrà concentrarsi il Pd nei mesi che ci separano dal voto politico, anche in discontinuità con il passato e con un governo che, mentre destrutturava il mondo degli italiani all’estero riducendolo alle condizioni in cui si trova ora, per distrarre l’opinione pubblica spostava l’attenzione e la discussione – sottolinea Marino – su una riforma del Cgie di cui non importa nulla a nessuno e che non serve a risolvere i problemi concreti degli italiani nel mondo e che, per questo, il Pd vuole accantonare, per concentrare l’attenzione del governo e del Parlamento sui problemi reali appena indicati”.
(Cle – 28 dic)
