Un’Europa preoccupata, in primis la Bce, per il fatto che l’Italia, stagnante a fronte della crisi e incapace di realizzare riforme, rischiasse di affondare portando con sé nel baratro l’Euro. È in questo scenario che secondo la ricostruzione del Wall Steet Jounrnal la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe lo scorso ottobre telefonato al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per esprimergli la sua preoccupazione per il fatto che il Governo Berlusconi risultasse essenzialmente paralizzato e così l’Italia. Sarebbe stato dunque quell’evento il punto di non ritorno che avrebbe segnato l’inizio della fine del governo Berlusconi e l’ascesa di Mario Monti. Una ricostruzione, quella del Wsj, nettamente smentita dal Quirinale, che attraverso una nota dichiara: “In riferimento ad alcune indiscrezioni di stampa, internazionale e italiana, si precisa che nella telefonata, niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il cancelliere della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel, non pose alcuna questione di politica interna italiana, né tanto meno avanzò alcuna richiesta di ‘cambiare il premier’. La conversazione – si legge ancora – ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali”. Secondo la rivelazione del giornale newyorkese, che fa parte di un’inchiesta a più ampio raggio sulla crisi dell’Euro nel 2011, la Germania, adoperandosi nel ruolo di interprete e portavoce dell’Europa, avrebbe sostanzialmente violato il tacito principio della non reciproca ingerenza nella politica interna tra gli stati dell’Ue, per sottoporre all’attenzione al Capo dello Stato la necessità di un cambio di rotta. Di lì a pochi giorni il presidente della Repubblica, in virtù dei che i poteri concessigli dalla Costituzione gli conferivano, sarebbe diventato il perno della fase di transizione politica che avrebbe portato Silvio Berlusconi a rimettere il suo mandato al Colle e Mario Monti a Palazzo Chigi.
(Kat – 30 dic)