Esce oggi, per i tipi Rizzoli, il saggio di Carlo Azeglio Ciampi dal titolo “A un giovane italiano”. “Certo non è questo il Paese che sognava, ma è pur sempre il Paese per il quale si è battuto per una vita – si legge in un articolo del Sole 24 Ore dedica, a firma di Dino Pesole , dal titolo ‘Un ‘giovane’ che pensa ai giovani e al loro futuro’ -. E ora si interroga sul ‘domani’ possibile, ne discute con un giovane, ‘presenza immaginata e gradita di un pomeriggio altrimenti solitario'”. “E’ una lezione di etica civile, prima di tutto – si legge ancora -, quella che Ciampi consegna al suo giovane, immaginario interlocutore”, “il messaggio è forte e diretto: le esperienze vissute con il fascismo, la guerra, la Repubblica gli hanno insegnato che la libertà, diritto per eccellenza, è una sorta di work in progress, conosce ‘successi e sconfitte, avanzamenti e regressioni’, un po’ come l’Europa, la casa comune alla cui costruzione Ciampi ha dedicato buona parte della sua vita. Il vento della crisi soffia minaccioso sull’Eurozona, ed emerge in tutta la sua evidenza quella ‘zoppìa’ di cui Ciampi ha parlato più volte. Un’Unione nata sotto il segno della moneta, ma priva di una vera politica economica comune. L’euro è una scelta irreverbibile, occorre più coraggio e visione: ‘È giunto il momento di una volontà vera sull’Europa’”.
(red – 11 gen)