I grembiuli, lo zaino, l’odore dei colori e delle merende, il vociare dei bambini. Accompagnare i figli a scuola è un “rito”. Un momento emozionante accompagnato spesso, tuttavia, da un po’ di stress: la corsa per arrivare in tempo, il traffico, l’attenzione alla guida. Oggi questo “rito” si è trasformato in tragedia. Era solo a pochi passi dal luogo dove ogni giorno giocava, colorava, esplorava e cresceva insieme ai suoi coetanei, il bimbo di cinque anni che questa mattina, a Borghetto Lodigiano, in provincia di Lodi, è stato investito e ucciso. Il piccolo che frequentava la scuola materna di via Lago, era stato accompagnato dalla madre in auto: arrivati nel parcheggio il bambino, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe aperto di scatto lo sportello per avviarsi verso l’ingresso dell’asilo. Qui l’incidente: il piccolo è stato travolto da un Suv guidato da un altro genitore, un 35enne, che stava accompagnando il proprio figlio a scuola. Il piccolo rimasto ucciso sarebbe sceso dalla macchina dalla porta posteriore mentre la madre stava portando fuori la sorellina di 3 anni. L’investitore si trova ora all’ospedale Maggiore di Lodi dove è stato accompagnato in stato di choc. E sotto choc sono anche i genitori del piccolo. La madre ha preso subito in braccio il corpo senza vita del figlioletto; il padre, avvisato dell’accaduto ha urlato per la disperazione. Sul posto è intervenuto subito il 118 di Lodi con un’automedica e un mezzo di base. Insieme al 118, sono arrivati i carabinieri di Borghetto Lodigiano e la polizia municipale. Quella a Borghetto è la seconda tragedia in due giorni che vede protagonista un bimbo: un altro incidente, ieri, è costato la vita a un bambino di 10 anni in provincia di Treviso mentre la mamma lo lasciava davanti alla scuola. Il ragazzino è rimasto incastrato con la cartella e quindi investito dal veicolo che guidava proprio la mamma. La donna, alla guida di un camper, dopo aver fatto scendere il bambino, sarebbe ripartita per parcheggiare. Dopo qualche metro la cinghia dello zainetto, rimasta impigliata fra carrozzeria e portiera, avrebbe ceduto, provocando la perdita di equilibrio del bambino e la sua caduta sotto le ruote del veicolo. (Gil – 11 gen)