Il 13 giugno 1981 a Vermicino, località vicino a Frascati, alle porte di Roma, Alfredino Rampi, un bambino di 6 anni cade in un pozzo artesiano profondo 80 metri. E’ l’inizio di un dramma che colpisce l’intera nazione, seguita tramite una diretta televisiva non stop, lunga 18 ore a reti Rai unificate, seguita da oltre 21 milioni di persone. “Vermicino, l’incubo del pozzo” racconta questa storia attraverso le parole e i disegni di Maurizio Monteleone, proprio uno degli uomini che per un caso del destino fece parte della squadra di soccorso, uno di coloro che si calarono a testa in giù nel pozzo, fino al suo triste epilogo. Una testimonianza diretta che svela la macchina del salvataggio sin dal primo minuto e quello che accadde dietro le quinte di una tragedia forse annunciata. La presentazione si tiene oggi, a Roma, dalle 17.30, alla Casa della Memoria e della Storia. Previsti gli interventi dello stesso Monteleone e di Walter Veltroni, Maurizio Piero Badaloni e Roberto Dal Pra. Al termine della presentazione verrà proiettato il documentario “L’angelo di Alfredo” di Fabio Marra, alla presenza del regista.
(red – 13 gen)