“Sosterremo il governo con lealtà e trasparenza, dicendo chiaro quello che va e quello che non va. Lo sosterremo finché il paese non si sarà allontanato dalla soglia del baratro a cui è stato portato e finché non si vedrà una luce, quindi fino alla fine della legislatura”. E’ un Pier Luigi Bersani chiaro e fiducioso nel governo Monti quello che ha aperto oggi, alla Nuova Fiera di Roma, l’assemblea nazionale del Partito democratico. Ma non è tutto rose e fiori. “Abbiamo visto, seppur sommariamente, le norme sulle liberalizzazioni. Un progetto – ha detto il segretario del Pd – lodevole e importante su un tema a noi carissimo. Ma ci sia consentito dire che su diverse materie si può fare di più e meglio e con maggiore immediatezza”. Anche perché il 2012 “sarà un anno molto difficile per il Paese, pure sul piano politico”. Bersani chiede “impegno, unità e tenuta” ai dirigenti del suo partito e richiama all’ordine gli alleati di Idv e Sel: “Riconosciamo le posizioni di ciascuno, più o meno critiche – ha detto il leader democratico – e non pretendiamo certo che nel centrosinistra ci sia una voce sola e cioè la nostra. Ma siamo certi che nessuno potrà pensare di prendere alle spalle il Pd in un passaggio delicatissimo per il paese perché tutto poi torni semplicemente come prima. Non si vince sulle materie e non si vince a qualsiasi prezzo”. (Ram – 20 gen)