Santiago del Chile – Il Gruppo Astaldi si è aggiudicato in Cile due contratti con l’impresa statale Corporación Nacional del Cobre de Chile (Codelco), per un valore complessivo di circa 420 milioni di dollari. La Astaldi è presente in Cile dal 2008 nel settore idroelettrico ed è socio al 27,3% della Concessionaria che ha realizzato e oggi gestisce l’Impianto idroelettrico di Chacayes (111MW), in partnership con la Società australiana Pacific Hydro. L’ingresso nel settore minerario cileno risponde alla volontà del Gruppo Astaldi di espandere la propria presenza in un Paese di sicuro interesse, attraverso una diversificazione strategica in nuovi settori di attività in grado di offrire opportunità commerciali compatibili con le proprie esperienze tecniche e gestionali. In quest’ottica, il Gruppo ha individuato il settore minerario cileno, per il quale sono previsti circa 70 miliardi di investimenti nei prossimi dieci anni – la sola Codelco ha annunciato investimenti nel settore per 15 miliardi entro i prossimi cinque anni. La Codelco, fondata dallo Stato del Cile nel 1976, è oggi il primo produttore di rame al mondo, di cui nel 2010 ha rappresentato l’11% della produzione mondiale. Progetto Chuquicamata. La Chuquicamata è attualmente la miniera a cielo aperto più grande al mondo, per la quale la Codelco ha approvato a ottobre 2011 un piano di investimenti da USD 875 milioni per la costruzione di rilevanti infrastrutture sotterranee, che trasformeranno la miniera a cielo aperto in una enorme miniera sotterranea. In questo contesto, la Astaldi realizzerà la costruzione di due tunnel principali per l’accesso (7,5 Km) e per il trasporto del rame all’esterno (6,2 Km), oltre che delle relative gallerie di connessione e di circa 3,5 Km di pozzi di emergenza e di ventilazione. La realizzazione delle opere verrà avviata nel prossimo mese di marzo, con durata dei lavori pari a 41 mesi. Progetto Relaves. La Astaldi, in qualità di leader con il 55% di un raggruppamento con imprese cilene specializzate nel settore, realizzerà l’iniziativa in concessione per la progettazione, la costruzione e la successiva gestione di un impianto per il trattamento dei fanghi prodotti dalla miniera Codelco Andina per il recupero di rame e molibdeno. L’impianto sarà in grado di produrre circa 4.000 tonnellate di rame e 80 tonnellate di molibdeno all’anno, che la Codelco si è già impegnata ad acquistare. Il valore dell’investimento 2 complessivo è di dollari 34 milioni, con ricavi da gestione che ammontano a circa 230 milioni. La durata della concessione è di 21 anni, di cui un anno per le attività di progettazione e costruzione e i restanti 20 anni per la gestione. I lavori saranno avviati a marzo 2012 e saranno eseguiti direttamente dalla Astaldi. (9colonne)
