“Il veto sgradevole di ieri, e sgradevole è un termine eufemistico, perché basato su considerazioni di fatto e di diritto completamente sbagliate”, “non ci doveva essere” e “non può esser accettato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi, commentando il veto di Cina e Russia a una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu contro il regime siriano, nel corso dell’incontro avuto oggi alla Farnesina con Tawakol Karman, la 33enne yemenita Premio Nobel per la Pace 2011tra i protagonisti della primavera araba che si batte in particolare per i diritti delle donne. Terzi afferma che in Siria “le stragi devono cessare e deve esserci una soluzione politica. Il regime di Bahar al Assad deve lasciare il passo a un modo di governare più consono ai principi della convivenza umana”. Secondo il titolare della Farnesina l’opera di convincimento deve essere condotta attraverso “una stretta sulle sanzioni, ma anche con un forte isolamento internazionale” del paese mediorientale. Al premio Nobel Karman, che nel corso del colloquio privato – al quale hanno partecipato anche la vicepresidente del Senato Emma Bonino e il direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo, Elisabetta Belloni – ha chiesto all’Italia di farsi portavoce presso l’Ue per un’iniziativa che preveda l’espulsione degli ambasciatori siriani in Europa e il ritiro degli ambasciatori dei paesi dell’Unione presenti in Siria, il titolare della Farnesina ha risposto dichiarando che si tratta di “un invito che ho ben registrato e che è oggetto in questo momento di concertazione con i paesi europei”. (Kat – 6 feb)
