(13 feb) – Migliorare la strategia di sicurezza in Centro America per la lotta al riciclaggio del denaro sporco e il contrasto alla criminalità organizzata. E’ questo l’obiettivo di un progetto che nei prossimi mesi vedrà magistrati italiani e ufficiali delle tre Forze di Polizia, impegnati nell’effettuare valutazioni normative, tecniche ed operative per ogni paese del Sistema d’Integrazione Centro Americano in materia di criminalità organizzata, riciclaggio e confisca dei proventi illeciti. Prima tappa del progetto è stata la visita a San Salvador di una delegazione italiana guidata dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso e composta dal Capo del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza, Gen. B. Michele Carbone, dal magistrato Rosario Aitala, consigliere del ministro degli Esteri per la criminalità internazionale e funzionari della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’evento ha riscosso il vivo apprezzamento di tutti i partecipanti, inclusi i ministri di Giustizia e degli Interni di El Salvador, che oltre a dimostrarsi particolarmente interessati all’esperienza italiana nella lotta alla mafia ed al crimine transnazionale, hanno sottolineato “l’efficacia e l’importanza di un progetto del genere in un contesto dove la corruzione, la violenza delle bande criminali ed il riciclaggio dei proventi illeciti costituiscono una seria minaccia al già difficile processo di democratizzazione e sviluppo della regione”. (Ram)
SCHEDA / EL SALVADOR, ANCHE IL TURISTA E’ A RISCHIO
El Salvador è tra gli Stati più pericolosi del Centro America. Gli atti criminali colpiscono indistintamente salvadoregni e stranieri. Molto praticato – si legge sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina – l’assalto a mano armata ad autoveicoli fermi al semaforo o comunque in transito, in qualunque zona della città, da parte di giovani in motocicletta, mentre il sequestro di persona è più mirato, anche se può essere provocato dalla sola esibizione di denaro. Altro fattore negativo, il costante aumento delle organizzazioni di narcotrafficanti provenienti anche dal Messico e da altre zone del Centro America.
