In decine di migliaia hanno partecipato alla manifestazione nazionale della Fiom a Roma, all’insegna dello slogan “Democrazia al lavoro”. Un corteo variegato, quello che si è snodato per le strade della Capitale, cui hanno preso parte non solo i metalmeccanici – in sciopero per “riconquistare il contratto, a partire da Fiat, estendere l’occupazione, i diritti e l’articolo 18, garantire il reddito e la cittadinanza” – ma una variegata galassia che va dai no tav agli studenti universitari. Dal palco di piazza San Giovanni, il leader della Fiom Maurizio Landini ha lanciato un ultimatum alla Cgil sulla riforma del mercato del lavoro: “Lo diciamo anche alla Cgil: se da lunedì non parte una trattativa seria e non ci saranno risposte, da questa piazza c’è la disponibilità a proseguire anche fino allo sciopero generale”. Il rappresentante della Cgil, il segretario confederale Vincenzo Scudiere, è stato fischiato quando ha preso la parola sul palco. (Roc – 9 mar)
