Si respira aria di ottimismo sull’esito della trattativa per la riforma del mercato del lavoro: lo conferma il presidente del Consiglio Mario Monti in audizione davanti alle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera, spiegando che “il confronto è in dirittura d’arrivo” e che “il risultato verrà portato in Parlamento”. Il premier ha poi parlato del decreto liberalizzazioni all’esame della Camera, sottolineando: “Credo che sia da considerare lo sforzo per le liberalizzazioni non di ossequio a un principio ma uno sforzo concreto per più crescita e più equità. È un dovere contribuire a questo sforzo”. Per questo, Monti sollecita i deputati affinché il decreto venga approvato in maniera definitiva: “Questo è un appello nell’interesse del paese” spiega Monti sostenendo che il provvedimento sulle liberalizzazioni è prioritario. “Se si indulgesse troppo, i risultati sarebbero vanificati. Per questo faccio un appello al senso di responsabilità della Camera: è nell’interesse generale del Paese mantenere l’equilibrio raggiunto al Senato ed approvare definitivamente il decreto” afferma il presidente del Consiglio, aggiungendo che le eventuali modifiche saranno rinviate a “futuri interventi”. Un appello che non è piaciuto alla Lega Nord: “Lei sta celebrando il processo funebre dell’autonomia della Camera e dei deputati, chiederà poi in aula l’ennesima fiducia con una maggioranza che supera i 500 parlamentari. Questo non è un modo rispettoso verso il Parlamento” ha affermato il capogruppo della Lega Nord in commissione Finanze, Maurizio Fugatti. In segno di protesta, il Carroccio ha abbandonato la commissione. (Roc – 15 mar)
