“PANE E STRADA” DI MANUELA ROSA
Ilaria è una ragazza che vive a Centocelle, periferia sud di Roma. Figlia di impiegati, vive le avventure di tanti ragazzi che, negli anni ottanta, hanno vissuto le trasformazioni della città e della società italiana. Le sue amiche sognano i Parioli, lei incontra le “comitive” di strada, piccola delinquenza e droga, frequenta i centri sociali, vive di letteratura e musica rock. Un padre alcolizzato e una madre che presto la lascerà sola, Ilaria passa la sua adolescenza con i nonni, trovando una nuova dimensione che la porta a incontrare la varia umanità di Roma. “Pane e strada” è il titolo del romanzo a episodi di Manuela Rosa, in uscita il 5 aprile per Editrice Zona (euro 15, p. 144). Nata a Roma, Manuela è cresciuta a Centocelle: cantante, musicista e giornalista free lance, nel 1997 lascia gli studi universitari per dedicarsi alla composizione musicale, studiando canto e pianoforte presso l’Università della Musica. Lo stesso anno è finalista al Premio Ciampi, dedicato alla canzone d’autore, con la canzone “Fuoco nelle vene”. È stata co-autrice della band rock-noir Belladonna. Stabilitasi ad Ostia, collabora con diversi giornali del litorale romano. Dal 2011 è responsabile dell’ufficio stampa per il Movimento europeo per le diverse abilità. “Pane e strada” è il suo primo libro. (PO / Red)
“PECORANERA”: VIVERE IN SIMBIOSI CON LA NATURA
Ha solo vent’anni Devis, quando in lui scocca la scintilla: vivere altrimenti è possibile. All’inizio è solo un sentimento, un’aspirazione, che a poco a poco si trasforma in concreto progetto di vita. Inizia così la sua avventura: da un piccolo orto senza aver mai visto prima una pianta di pomodoro, coltivando patate e cereali per ritrovare un contatto più immediato con la Natura e realizzare una prima, rudimentale forma di autosufficienza alimentare, accompagnata da uno stile di vita semplice ed ecosostenibile. “Pecoranera. Un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura” è il titolo del romanzo di Devis Bonanni edito da Marsilio (euro 15,50, p. 208). Devis, classe 1984, è nato e cresciuto in Carnia, una regione montuosa ai confini nord-orientali delle Alpi di cui si sente abitante antico e moderno, indigeno e forestiero allo stesso tempo. Si inventa contadino a tempo pieno e da quest’esperienza scaturisce il progetto “Pecora Nera”, con l’intento di coinvolgere altre persone nella realizzazione di una rete comunitaria ecologica e solidale. Dal 2003 racconta la sua esperienza sul blog www.progettopecoranera.it. (Red)
LA STORIA DELLA PICCOLA SWAN
Swan ha solo undici anni, ma non ha paura di niente. Non ha paura di dire quello che pensa, non ha paura di azzuffarsi con i suoi fratelli, non ha paura delle bugie. Ma soprattutto non ha paura di fare quello che le è proibito. Anzi, lo adora. Quando una sera d’estate decide di sgusciare fuori di casa, non immagina di certo che nel bosco si nasconda l’incontro che le cambierà per sempre la vita. Lui è Blade, un bambino tutto pelle e ossa, dall’aria timida e smarrita, gli occhi neri e fieri. Questa la trama di “Una mano piena di nuvole”, romanzo di Jenny Wingfield edito da Bompiani (euro 16,40, p. 368). È stato inserito fra i migliori libri dell’anno dall’associazione dei librai indipendenti americani e ha scalato le classifiche di tutto il paese grazie al passaparola. Una storia di innocenza e di coraggio, di amore e di grande speranza che mostra la forza di un’amicizia eterna che niente e nessuno può spezzare. (PO / Red)
SCOPRIRE “LA SICILIA MUSULMANA”
Considerandone i tratti peculiari, l'”unicità” soprattutto geografica, molto si può capire degli eventi che condussero all’occupazione islamica della Sicilia. Per due secoli, dal nono all’undicesimo, l’isola fu retta dai musulmani, che l’avevano strappata all’impero bizantino. Un lungo dominio che finirà con la conquista da parte dei normanni. Una presenza cruciale, che ha lasciato tracce incancellabili: “La Sicilia musulmana” di Alessandro Vanoli, pubblicato dalla casa editrice il Mulino (euro 13, p. 240), ne offre una sintesi accurata, collocandosi nel solco della grande fioritura degli studi sul tema, che ha coinvolto non solo gli storici ma anche gli archeologi, i numismatici, oltre a ebraisti e arabisti. L’autore è assegnista presso il Dipartimento di Paleografia e Medievistica dell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato anche “La reconquista” (2009). (Red)
“LE GUERRE PERSIANE” DI WOLFGANG WILL
Maratona, le Termopili, Salamina, Platea, Micale… l’epico scontro che nella prima metà del V secolo a.C. oppose greci e persiani, Occidente e Oriente, fu uno dei grandi avvenimenti politico-militari dell’antichità, un punto di svolta che indirizzò il corso della storia greca e, in definitiva, lo sviluppo stesso della civiltà occidentale. “Le guerre persiane” di Wolfgang Will, in prossima uscita per la casa editrice il Mulino (euro 12, p. 152), fornisce una sintetica ma accurata ricostruzione degli eventi e, a partire da Erodoto, esamina le cause del conflitto e le conseguenze di lungo periodo della vittoria riportata dalle città-stato greche. L’autore insegna Storia antica a Bonn ed è autore di diverse monografie su Alessandro Magno, Giulio Cesare, Pericle. (Red)
