Periodo sabbatico addio. Trovare un posto di lavoro quanto prima, guadagnare meno ma realizzarsi professionalmente, accumulare esperienza anche in settori diversi dalla propria formazione, entrare in una grossa azienda, non spostarsi dall’Italia. I 10845 tra laureati e giovani studenti sondati da uno studio Sanpellegrino, in collaborazione con Tesionline nel mese di febbraio, in occasione del Premio Sanpellegrino Campus, sono chiari: il bisogno di lavorare subito è sentito da oltre 1 su 3 (35%), desiderio prevalente anche tra i giovani ancora impegnati negli studi (37%). Appena 1 su 10 (12%) vuole prendersi un periodo sabbatico. A seguire c’è la volontà di accumulare esperienza anche in settori diversi dalla propria formazione (15%), specializzarsi all’estero (14%), perfezionare una o più lingue (14%). Tra le ambizioni lavorative future resiste il posto fisso ma scende il lavoro all’estero e appena 1 su 8 (14%) riesce a vedersi fra 10 anni. Il tempo indeterminato lo indicano il 16% dei laureati e oltre un quarto dei sondati (25%) preferiscono l’Italia rispetto a Europa (16%) e Nord America (14%). E come luogo ideale in cui affermarsi i laureati italiani strizzano l’occhio alle aziende, ma chiedono loro di metterli nelle condizioni di crescere (24%), fare formazione (16%) e incentivare i più meritevoli (16%). Circa 2000 laureati (18%) preferirebbero guadagnare meno ma sentirsi realizzati professionalmente mentre il 16% sogna di lavorare in un grosso gruppo o azienda internazionale. Il posto fisso è desiderato dal 16% dei laureati, sogno che scende ancora di più tra il resto degli studenti (13%). E se non mancano coloro che vorrebbero un lavoro che li porti in giro per il mondo (15%), il 14% non ha un’idea chiara su come si vede fra 10 anni, dato anche lo sconforto dovuto alla attuale crisi economico-sociale. (Red – 4 apr)
