(6 apr) “La verità è nel vino” diceva Plinio, antico scrittore romano. Oggi la verità è che nel mondo più di una bottiglia su cinque “parla” italiano. L’ultimo successo arriva da Los Angeles dove una delegazione di imprese vinicole del Friuli Venezia Giulia ha partecipato alla Wswa, la più grande fiera dei distributori americani. Il salone internazionale ha visto, infatti, la presenza di una decina di aziende friulane sotto l’egida di Friuli Future Wines II, l’Ati “capitanata” dalla Camera di Commercio di Udine. La delegazione era formata da una quarantina di imprese, unite, nel pieno spirito del progetto “Ocm vino”, per la promozione del proprio prodotto di qualità sui mercati degli Stati Uniti, ma anche della Russia e della Cina. Le imprese Friuli hanno partecipato alla competizione organizzata nel corso della manifestazione e quattro di esse hanno ottenuto un riconoscimento, con ben otto medaglie: la medaglia d’argento è andata al Pignolo dell’azienda “Attimis maniago”, mentre Bidoli ha vinto il premio “Best of the show” con il Pinot grigio, che ha preso anche il “double gold”. La medaglia d’oro invece è andata al Refosco di Antonutti, all’azienda “Aquila del torre” con il Sauvignon blanc e ancora ad “Attimis Maniago” per Vignaricco, che ha conquistato pure un “double gold” e un “Best of the show” per Ronco Brolio. Si confermano, così, ottimi i risultati per la presenza aggregata del Friuli in un contesto internazionale di assoluta rilevanza, cui hanno preso parte oltre 2000 tra i principali operatori del settore. (Gil)
