(9 apr) – Il 64% delle aziende sono convinte che sia importante offrire opportunità di lavoro flessibile per attrarre e fidelizzare i migliori talenti e il 71% dei dirigenti ritengono che la realizzazione del lavoro flessibile aumenti la produttività dei dipendenti del 47%. Non sorprende quindi che, sull’onda di questo atteggiamento positivo, il 68% delle imprese italiane dichiari di consentire il lavoro flessibile. Di queste il 71% afferma di disporre di politiche e linee guida nella propria organizzazione. E’ quanto emerge da un sondaggio di Microsoft – condotto da Vanson Bourne – rivolto ai responsabili aziendali di 15 paesi dell’Europa occidentale. Il passaggio dalla teoria alla pratica, però, è ancora lungo: il sondaggio ha evidenziato che le aziende devono ancora implementare una strategia per trasformare in realtà le nuove modalità di lavoro. Solo il 49% dei dipendenti dichiara infatti di avere l’opportunità di lavorare in maniera flessibile e meno di un terzo di ricevere linee guida (26%). Sebbene le imprese concedano sempre maggiore flessibilità ai dipendenti in merito a dove e come lavorare, le barriere maggiori per i dipendenti comprendono l’accesso alle tecnologie più adatte e le istruzioni da parte del management. Il lavoro totalmente flessibile è una realtà soltanto per una piccola minoranza.
