Nel quarto trimestre del 2011 il Pil in Italia è diminuito dello 0,7 per cento sul periodo precedente, riflettendo il calo della domanda interna, solo in parte compensato dall’apporto positivo degli scambi con l’estero risultante dalla flessione delle importazioni e dalla stabilità delle esportazioni. Per i primi mesi del 2012 l’andamento degli indicatori congiunturali prefigura un’ulteriore diminuzione dell’attività produttiva. Le esportazioni avrebbero registrato una sostanziale tenuta nel primo bimestre dell’anno. E’ quanto si legge sul Bollettino Economico della Banca d’Italia, pubblicato oggi. L’indagine condotta in marzo dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore presso le imprese nonché gli indicatori qualitativi ottenuti dai sondaggi prefigurano peraltro, pur in un quadro ancora debole, un’attenuazione del peggioramento ciclico. Sono emerse, in particolare, valutazioni più favorevoli sugli ordini dall’estero. Notizie negative dal fronte dell’occupazione. Dopo due anni di contrazione, nel 2011 il mercato del lavoro italiano aveva mostrato segnali di ripresa, con un aumento, in media, dello 0,4 per cento del numero di occupati e una marcata riduzione delle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni. Nell’ultimo trimestre dell’anno la domanda di lavoro ha tuttavia ristagnato, a fronte di una dinamica ancora sostenuta dell’offerta. La debolezza della domanda è proseguita nei primi mesi del 2012: il tasso di disoccupazione è aumentato e le ore autorizzate di Cassa integrazione sono tornate a crescere. La dinamica dei redditi frena ancora i consumi. I comportamenti di spesa delle famiglie restano improntati alla prudenza; sono frenati dalla dinamica del reddito disponibile e dalle condizioni del mercato del lavoro. I consumi sono rimasti deboli nei mesi più recenti, soprattutto nel comparto dei beni durevoli. Gli investimenti delle imprese risentono degli ampi margini di capacità produttiva inutilizzata e della debolezza della domanda interna, nonché delle tensioni, pur in attenuazione, sulle condizioni di finanziamento.
Fonte:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/bollec/2012/bolleco68/bollec68
