New York, 23 ott – Per la prima volta negli ultimi dieci
anni, in America scende il consumo di medicine. Le persone devono scegliere fra
il gas, il cibo, i vestiti e i farmaci, sostiene il dr James King, direttore
dell’accademia americana dei medici di famiglia. Alcuni suoi pazienti hanno
rinunciato alle medicine che tengono basso il colesterolo e altri hanno smesso
di combattere l’osteoporosi. Thomas J. Weida, un altro medico, racconta che uno
dei suoi assistiti, malato di diabete 1, è finito in ospedale perché non poteva
sostenere il costo dell’insulina. Se il trend continua può avere implicazioni
profonde. Non solo perché un problema non curato può degenerare e quindi
diventare assai più difficile da gestire, ma, soprattutto, perché i pazienti
possono modificare il loro atteggiamento nei confronti delle medicine. Joack
Hoadley, esperto in salute pubblica della Georgetown University, spiega che nei
prossimi anni gli americani decideranno sulla propria salute senza conferire
con il medico. Guardando le ricette penseranno di poter fare a meno di alcune
medicine o di poterle prendere il mese successivo. Cominceranno a dividere le
pillole e a pensare che i farmaci che non rientrano nella definizione di
salvavita possono essere assunti con minore regolarità o, comunque, con
maggiore autonomia.
(Ata)