(18 apr ) – “Ho 23 anni e sono nata a Fano. Adoro disegnare, pitturare, fotografare e recitare. Malgrado gli ingenti sforzi dei miei per distrarmi dal mio sogno, studio recitazione da quando avevo 14 anni. Prima nelle Marche e poi a Roma per tre anni. Mi sono laureata in Comunicazione pubblica e d’impresa alla Sapienza nel 2011. Subito dopo mi sono ‘attivata’ per procurami un visto per gli Usa. Ed ora eccomi qui”. A parlare è un’attrice, Alessia Gatti, che vive a New York da più di un anno e che si definisce “una ragazza solare, determinata, amante della vita e in caccia di qualsiasi esperienza mi faccia sentire sempre viva e connessa con quello che ho voglia di fare veramente”. Oltre a recitare l’attrice marchigiana ha la passione per la scrittura: “Oggi scrivo per Nuok – racconta – un magazine online di viaggio, arte, cibo, cultura”. E’ da quando era bambina, però, che Alessia sogna di diventare un’attrice: “Non ho mai mollato la mia passione. A Roma ho girato diversi cortometraggi e un film indipendente da protagonista che dovrebbe uscire in estate. Sono venuta a New York la prima volta nell’estate del 2010 solo per un mese: me ne sono subito innamorata, quindi ho finito gli studi e ho preso il primo volo per la Grande mela. Ad oggi ho già girato cinque cortometraggi e ho altri tre progetti all’orizzonte”. La Gatti dice di essere molto impegnata e di studiare tanto: “Prendo lezioni dall’attrice e regista Jordan Bayne – spiega – e sono profondamente convinta che se si crede davvero in quello che si fa, e si fa di tutto per ottenerlo, qualcosa di buono accadrà. Il mio motto è: ‘Salta e la rete apparirà’!”. Anche Alessia ha incontrato qualche difficoltà, “qui la vita è davvero cara” racconta, ma a parte “lo scoglio degli affitti davvero improponibili” è sicura della scelta che ha fatto: “Mi manca l’Italia ma credo proprio che New York sia il posto giusto per me”. “Un’altra caratteristica di Ny – continua – è che la competizione è davvero tanta: l’energia che si respira nella City è altissima. Bisogna darsi da fare”. Non manca un paragone con l’Italia: “Qui il lavoro c’è e soprattutto anche un cameriere riesce a farsi davvero delle belle cifre. Credo – sottolinea ancora, Alessia – che New York dia tante possibilità e che sia la città dove, se sai quello che vuoi e se sai chi sei, puoi davvero ottenerlo. Adoro comunque l’Italia e le nostre bellezze. Mi sento italiana al 100 % e non faccio nulla per nasconderlo. Tutt’altro. Una cosa bella che ho notato è che qui tutti adorano il nostro accento – dice Alessia con un sorriso – sembra che si incantino quando parliamo un inglese italianizzato. Anche se sto prendendo corsi per ‘ridurre’ l’accento ci sono delle ‘cose’ che porterò sempre con me: odori, sapori, suoni, affetti. Dal mio mare ai miei cani, dalla mia famiglia ai miei amici”. La bella Alessia ci lascia con un interrogativo: “Ma se la vita è davvero così breve perché passarla soltanto in unico posto, mangiare un unico cibo, conoscere una sola cultura?”. (Gil)
