• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio BigItaly focus

Laura Levi, dalla Federico II al Karolinska Institutet

it@withub.it by it@withub.it
19 Aprile 2012
in Archivio BigItaly focus
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(19 apr) In una delle più importanti istituzioni di educazione universitaria in medicina al mondo, il Karolinska Institutet, una giovane campana studia “il legame tra tossine batteriche e cancro”. Motivata, curiosa, studiosa e pronta a “qualche sacrificio” pur di dedicarsi alla ricerca, Laura Levi, 27enne napoletana, sta portando avanti il suo dottorato all’università medica svedese che si trova a Solna, a pochi chilometri da Stoccolma. “In particolare – racconta – studiamo una genotossina prodotta da batteri enterici ovvero quei batteri che vivono nel nostro tratto gastro-intestinale, che provoca danni al Dna”. Il Karolinska Institutet è uno dei più importanti centri di ricerca e di apprendimento per le discipline biomediche in Svezia. Il 30% della formazione dei medici ed il 40% della ricerca biomedica nazionale svedese sono, infatti, condotti presso l’istituto dove studia Laura. “Mi sono laureata in Biotecnologie industriali all’Universitá Federico II – racconta Levi – e mi sono trasferita a Stoccolma nel gennaio del 2011 per iniziare un PhD in biologia molecolare al Karolinska Institutet. Ottenere una borsa di studio per PhD in Italia è quasi impossibile per questo ho deciso di provare all’estero: è bastato mandare un curriculum, fare un colloquio e superare un periodo di prova”. “L’argomento principale del mio dottorato – spiega la biotecnologa partenopea – è il legame che può esserci tra tossine batteriche e cancro”. Sulla sua esperienza a Stoccolma racconta: “All’inizio non è stato sicuramente facile ma non è stato facile neppure quando mi sono trasferita da Napoli a Siena subito dopo la laurea. Non penso sia solo un problema di lingua. Napoli è sicuramente molto diversa da Stoccolma e l’Italia dalla Svezia però gli italiani in generale riescono ad integrarsi ovunque e ad aiutarsi l’uno con l’altro. I ‘non italiani’ – racconta Laura – mi chiedono sempre come sia possibile che noi riusciamo sempre a fare gruppo: ad unirci e ad essere solidali. Io sorrido perché so che quello che dicono è vero: non so trovare però una spiegazione. Credo sia una cosa naturale ritrovarsi e sentirsi così ‘più vicini’. Anche il fare gruppo però non esclude momenti di confronto e conoscenza: ci integriamo bene ma sappiamo stare in compagnia delle persone che conosciamo qui”. Anche se Laura è soddisfatta del proprio percorso e convinta della scelta che ha fatto non manca un pizzico di malinconia: “All’estero si vive bene anche se sento la mancanza del mio Paese. La famiglia, gli amici e il cibo sono le cose che più mi mancano”. “Non so se un giorno tornerò in Italia – conclude Laura – quello che posso dire è che mi piacerebbe farlo e soprattutto mi piacerebbe tornare a Napoli. Non escludo questa possibilità ma è necessario che le cose cambino. Non è presunzione, perché nessuno di noi (parlo per i ricercatori) chiede di avere stipendi alti o privilegi particolari ma solo le condizioni necessarie per poter fare ricerca. Anche qui, nella ricca Svezia ,ci sono problemi economici ma abbiamo comunque la possibilità di poter lavorare e portare avanti un progetto di ricerca”. A proposito delle difficoltà incontrate in questa esperienza la biotecnologa ammette che quella “più grande è stata scontrarsi con la burocrazia e capire come funzionano le ‘cose’ qui. Inizialmente pensavo che sarebbe stato tutto più facile ma poi mi sono resa conto che anche la Svezia non è poi così tanto diversa da Napoli” conclude Laura con un sorriso. (Gil)

Related Posts

  • FEDERICO MONDELCI AL TEATRO RUSTAVELI DI TBILISI

    Tbilisi - Appuntamento da non perdere con la buona musica italiana a Tbilisi: mercoledì 29…

  • UE, ADDIO AL TERMOMETRO AL MERCURIO

    - Bruxelles, 10 lug – Il termometro al mercurio sarà presto solo un oggetto da…

  • FIAT, MARCHIONNE AL TIMONE FINO AL 2018

    Auburn Hills - Sergio Marchionne resterà al timone del colosso Fiat-Chrysler fino al 2018, per…

Previous Post

IMU, ACCOLTO ODG NARDUCCI (PD) SU AGEVOLAZIONI ITALIANI ALL’ESTERO

Next Post

TORNA J-AX: “BRILLO MA DA LUCIDO” ASPETTANDO “MEGLIO LIVE!”

Next Post

Nel 1879 l'antenata della roulotte

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.