Secondo l’Agenzia France Presse i rapitori di Rossella Urru si sarebbero fatti vivi avanzando la richiesta di 30 milioni di euro in cambio della libertà della cooperante italiana, sequestrata in Mali, e di un volontario spagnolo. Presumibilmente si tratta di uno dei due sequestrati con la Urru in un campo di profughi saharawi nel sud dell’Algeria, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011. (9colonne)
