Oltre 200mila giovani hanno scelto di non arrendersi alla disoccupazione e di lavorare in campagna dove è giovane addirittura un lavoratore dipendente su quattro”. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Ocse sulla disoccupazione giovanile al 35,9 per cento in Italia. “Per molti giovani lavorare nei campi significa – sottolinea la Coldiretti – prendere contatto con il mondo del lavoro in un momento di crisi dove è difficile trovare alternative occupazionali. L’estate coincide – continua la Coldiretti – con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove si svolgono le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre. A far crescere la presenza di giovani in campagna è stata anche la possibilità di utilizzare i voucher, dal primo giugno per i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi”. (Red – 15 mag)
