(1 giu) – Sono diciassette i lavori scientifici dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che saranno presentati al Meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology, una delle principali società scientifiche al mondo in oncologia, in programma a Chicago da oggi al 5 giugno. L’Istituto, inoltre, riceverà un importante riconoscimento alla sua attività scientifica: il dottor Andrea Necchi, oncologo della Struttura di Oncologia medica 2, sarà premiato con il Conquer Cancer Foundation of ASCO Merit Award per uno studio in cui dimostra l’efficacia del primo farmaco molecolare per il tumore della vescica. Secondo il SIR World report 2011, elaborato da questo ente di valutazione e che prende in considerazione la produzione scientifica di cinque anni, l’Istituto è al primo posto in Italia nel settore sanitario in tutte e tre le differenti classifiche in cui sono ripartiti gli enti di questo ambito. Il progetto SCImago è dotato di caratteristiche innovative rispetto ad altri metodi più tradizionali di valutazione della produzione scientifica, come il citation index o l’impact factor: obiettivo, infatti, di questo strumento è definire il reale peso della singola ricerca e capire quanto influisce sul progresso complessivo delle conoscenza scientifiche. La prima, chiamata Excellence Rate (ER) indicator, misura la percentuale di ricerche di un centro presenti nel migliore 10% di tutta la produzione scientifica mondiale, cioè quella maggiormente citata e quindi presa come riferimento in altri studi. L’Istituto Nazionale dei Tumori è primo in questa classifica con 35,8 punti. La seconda graduatoria in cui l’Istituto è al primo posto è il Normalized Impact (NI) indicator, un parametro che fissa il valore medio di una pubblicazione scientifica di un determinato settore e vede se e di quanto le ricerche di uno specifico istituto sono superiori o inferiori a questo dato. Infine, l’ultimo parametro è l’High Quality publications (Q1) indicator cioè quante delle proprie ricerche i diversi centri pubblicano sulle più importanti riviste scientifiche del mondo, testate che costituiscono, nel mondo della ricerca, una vera e propria garanzia della qualità del lavoro stesso. (red)
