(4 giu )Il prosciutto di Parma ha raggiunto un nuovo e importante traguardo. Questa volta ad accogliere, “proteggere” e valorizzare il “re dei prosciutti” è stata la Norvegia che ha deciso di registrare il prosciutto di Parma tra i prodotti a denominazione di origine protetta. La cerimonia ufficiale si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Ambasciata italiana a Oslo alla presenza dell’ambasciatore, dell’ente norvegese Matmerk per i Sistemi di Qualità Agricola e dei Marchi Alimentari e dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare in Norvegia che ha conferito una targa di riconoscimento al Consorzio. All’incontro hanno preso parte molti ospiti: la stampa locale, operatori del settore e produttori alimentari del Paese. L’evento è soltanto l’ultimo anello di un lungo processo di accertamento condotto da Matmerk. Una delegazione di suoi rappresentanti ha, infatti, costantemente consultato il Consorzio e visitato la zona tipica di produzione del Prosciutto di Parma con l’obiettivo formativo di conoscere da vicino un prodotto Dop italiano e il suo territorio di origine, realtà imprescindibile e espressione di un’intera filiera. “Siamo orgogliosi che il prosciutto di Parma sia la prima Dop italiana, insieme al Parmigiano-Reggiano, ad essere riconosciuta e protetta in Norvegia – dichiara Federico Desimoni, vice direttore e responsabile degli Affari Legali del Consorzio – è un passo decisamente significativo che potrebbe aprire la strada ad altri prodotti DOP e che rientra nella nostra strategia di tutela della denominazione e del marchio al di fuori dei confini europei: attualmente il marchio prosciutto di Parma risulta registrato in circa 90 Paesi, ma da tempo stiamo cercando di puntar su sistemi di tutela alternativi ai marchi e questo sta accadendo soprattutto nei Paesi fuori dall’Europa”.(red)
