Zurigo, 8 giu – “In qualche consolato” per “cercare di far funzionare ugualmente gli uffici sia pure con scarsità di personale e pochi finanziamenti” si fanno “pagare gli utenti”. È la denuncia di Dino Nardi, coordinatore Uim per l’Europa e membro Cgie che segnala come dal novembre scorso è in vigore un contratto tra “il consolato generale d’Italia di Ginevra (in nome e per conto dell’Ambasciata d’Italia in Berna) e una società privata elvetica” per “un servizio di assistenza telefonica ad hoc per la rete consolare italiana”. Il costo della chiamata al call center è pubblicato sull’home page del consolato generale d’Italia di Ginevra: 1.85 franchi alla risposta, pià 0.90 franchi ogni minuto successivo, IVA inclusa).
