(25 giu) I responsabili della progettazione e della fornitura dei servizi socio-sanitari locali sono consapevoli delle attuali pressioni finanziarie e demografiche ma non cessano di dimostrare entusiasmo e passione nell’offerta di servizi volti a migliorare e a preservare la qualità della vita. Per dimostrarsi sostenibile, la pianificazione dei servizi e del personale deve allinearsi e rapportarsi ai futuri bisogni sociali ma essere anche in grado di adattarsi ai cambiamenti nella domanda. Per essere sostenibili, i servizi devono premurarsi di far ricorso alla tecnologia di ultimissima generazione, per incoraggiare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini e per dotare i responsabili di dati più attendibili in materia di bisogni, rischi e calcolo dei costi. E, se guardiamo al futuro, in che modo possiamo utilizzare al meglio l’esperienza, il know-how e gli esempi considerevoli propri dei sistemi di welfare più avanzati per investire in un futuro intelligente e garantire che ciascun cittadino, anche il più vulnerabile, possa disporre delle migliori possibilità per la sua vita? Di questo e di altro ancora, si discuterà alla 20esima conferenza europea dei servizi sociali in corso a Copenaghen. Anche la Provincia autonoma di Trento parteciperà ai lavori che si concluderanno mercoledì. L’iniziativa è organizzata dall’European Social Network in collaborazione con la Presidenza danese dell’Unione Europea. Il tema affidato al Trentino è quello del Family Audit. Il workshop specifico sarà, infatti, introdotto dall’assessore provinciale Ugo Rossi. Sono inoltre previsti gli interventi di Luciano Malfer dell’Agenzia della Famiglia e di Francesca Pelaia del Dipartimento delle politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei Ministri. (red)
