Roma, 1 dic – Per “riaffermare i convincimenti e le proposte su cui potremo discutere nei prossimi giorni e che già figurano nei documenti della Conferenza dei giovani italiani nel mondo dell’anno scorso”, tre giovani, Maria Luisa Bello (Usa), Barbara Origlio (Messico) e Luigi Delia (Francia), della delegazione di 33 giovani residenti all’estero che ha preso parte ai lavori, sono intervenuti alla Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-Cgie di ieri a Villa Madama per ricordare ai rappresentanti delle istituzioni alcune delle richieste a cui il “Governo non ha ancora fornito delle risposte sufficientemente concrete”. “Pur consapevoli della congiuntura economica non favorevole, la decurtazione” ai fondi per la “lingua e la cultura italiana nel mondo” ma anche alla rete consolare “rappresenta un misura deleteria per il Sistema Italia”. Un Sistema Paese composto dalle Regioni che “sono il punto di riferimento di base per nostra identità – afferma Origlio -. E’ importane rafforzare il legame con le Regioni in un’ottica di responsabilità reciproca”. Non si è parlato solo di giovani, ma anche di donne: “La rappresentanza femminile è ancora abbastanza scarsa”. La ricerca è l’altro tema caro alle nuove generazioni di italiani all’estero a cui si legano temi come il precariato, la fuga di cervelli e la meritocrazia. “In Italia esiste una drammatica situazione di precariato” legato alla ricerca, ha ricordato Delia. Una situazione che costringe i giovani a cercare lavoro all’estero. Spesso “i criteri con i quali vengono selezionati i ricercatori – spiega Delia – sono poco trasparenti”.
(Cle)