Roma, 25 giu – “L’associazionismo ha i suoi problemi e la sua strada da percorrere. Dalla autonoma capacità di rinnovarsi dipendono soprattutto la permanenza della sua funzione di collante delle nostre comunità largamente integrate nei paesi d’accoglienza, la continuità del suo ruolo di integrazione culturale e sociale con altre comunità straniere emigrate, la sua capacità di realizzare vive relazioni stabili con le distinte regioni italiane di provenienza, la sua complessiva rappresentanza sociale”. A scriverlo è Rino Giuliani vicepresidente dell’Istituto Fernando Santi che sottolinea: “Il futuro dell’associazionismo non dipende dal rinnovo di Comites e Cgie anche se la loro riforma avrà una forte incidenza sul rapporto fra istituzioni italiane, associazionismo e comunità all’estero”. (red)
