(27 giu) – Triennale Design Museum presenta la mostra “The New Italian Design 2.0” negli spazi del Beijing Industrial Design Center di Pechino da oggi al 20 agosto: una ricognizione sul design italiano contemporaneo che ne documenta le trasformazioni e il legame con i cambiamenti economici, politici, tecnologici del secolo. Il primo museo del design italiano porta così avanti, con questa mostra, un percorso di analisi, valorizzazione e promozione della nuova creatività italiana. Emerge un panorama ricco e variegato, che parte dal furniture design fino ad abbracciare nuove forme di comunicazione, dal food al web design, dal fashion al textile design, dal design del gioiello alla grafica e alla multimedialità fino ai complementi d’arredo e all’oggettistica. Gli oggetti esposti spaziano da autoproduzioni a produzioni in grande serie, da oggetti artistici a altri prettamente industriali. Molti dei designer coinvolti sono già affermati a livello internazionale e lavorano per importanti aziende del settore. “The New Italian Design 2.0” è la versione aggiornata e ampliata dell’omonima mostra presentata per la prima volta nel 2007 alla Triennale di Milano, nata da un censimento su scala nazionale con l’intento di mettere a fuoco il passaggio nel mondo del design dal XX al XXI secolo evidenziandone il sostanziale cambiamento di ruolo della professione. La mostra ha fatto tappa a Madrid (2007) e Istanbul (2010). Dopo Pechino sarà allestita dal 20 settembre al 20 novembre negli spazi del National Taiwan Craft Research and Developement Institute di Nantou, a Taiwan. La mostra presenta 282 progetti, di cui 165 sul design di prodotto, 30 sulla grafica, 54 su oggetti legati al corpo come gioielli, borse e accessori, 14 sulla ricerca, 14 sul food design, 5 sull’interior design. (red)
