Travolti da decine di migliaia di metri cubi di fango, sembrava impossibile che Monterosso e Vernazza, i due borghi delle Cinque Terre, potessero risorgere dopo l’alluvione che il 25 ottobre scorso aveva fatto anche quattro vittime. E invece sono bastati nove mesi e le due “terre” sono di nuovo in ordine, pulite e ridipinte, come dimostrano le foto di Massimo Sestini che il mensile Focus pubblica nel nuovo numero in edicola domani, e che documentano la rinascita dei due paesi attraverso il confronto tra il “prima” e il “dopo” dello stesso luogo. “La nota ostinazione della gente di queste parti, con il sostegno di tanti, italiani e stranieri, ha fatto davvero il miracolo” commenta a Focus Vittorio Alessandro, commissario straordinario del Parco delle Cinque Terre. E per impedire che gli eventi del 25 ottobre si ripetano tutti propongono la stessa ricetta. “Il parco è fortemente legato al territorio circostante: con l’alluvione è emerso chiaramente che ciò che si abbatte a valle, sulla zona abitata, è determinato dalle zone a monte. L’abbandono delle coltivazioni è legato alla fortuna turistica di queste zone, risultato di una campagna di comunicazione riuscita. Ma se manca la cura dei contenuti, con il tempo la rendita di immagine potrebbe esaurirsi. E’ ora di compensare l’attività turistica con la necessaria e determinante cura del territorio”. Nel video la felicità di alcuni turisti giapponesi in vacanza a Vernazza. (Red – 13 ago)
