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A Palermo Gigi Proietti interpreta “Pierino e il lupo”

it@withub.it by it@withub.it
24 Agosto 2012
in Archivio speciali - Teatro
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A PALERMO GIGI PROIETTI INTERPRETA “PIERINO E IL LUPO”
Domenica 2 settembre Gigi Proietti chiuderà la quarta edizione della rassegna di musica e teatro “Porto d’Arte”. L’evento cultural musicale artistico, iniziato il 28 luglio, ha trovato spazio a Palermo, presso il complesso del Castello di Mare. Gigi Proietti, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Michelangelo Galeati, interpreterà la celebre fiaba musicale di “Pierino e il lupo” nella versione per voce recitante e orchestra che Sergei Prokofiev compose su proprio testo nel 1936. La voce recitante narra la fiaba mentre la musica di Prokofiev commenta ogni scena illustrando il carattere, i sentimenti e descrivendo le azioni di ciascun personaggio, con un’intensità e capacità di coinvolgimento che hanno reso giustamente notissima l’opera. Brano sinfonico dalla peculiare caratteristica di essere stato scritto per spiegare a un pubblico prevalentemente infantile, sotto forma di favola musicale, la funzione e l’importanza che i vari strumenti musicali rivestono in un’orchestra, con l’aiuto di una voce recitante. La storia è quella di un audace ragazzino russo che, accompagnato da un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare un grosso lupo della steppa. Negli anni si sono susseguite diverse versioni: Walt Disney ne ha fatto un delizioso cartoon; Leonard Bernstein, ritagliandosi anche il ruolo della voce recitante, ha divertito generazioni di scolaresche americane; e in Italia si sono prestati a raccontare la storia Ruggero Ruggeri, grande attore inizio secolo, Eduardo de Filippo e, in tempi più recenti, Roberto Benigni con la direzione di Claudio Abbado e Paolo Villaggio. (Cma)

AL TEATRO ARGENTINA DI ROMA “SERVO DI SCENA” DI RONALD HARWOOD
Al Teatro Argentina di Roma, dal 20 novembre al 2 dicembre 2012, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Servo di scena” scritto dal famoso sceneggiatore e commediografo sudafricano Ronald Harwood, premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale per il film di Roman Polanski “Il pianista”. La regia di “Servo di scena” è di Franco Branciaroli mentre a firmare la traduzione dello spettacolo è Masolino D’Amico. “Sir”, attore shakespeariano un tempo osannato dalle folle e dalla critica, viene colpito da un malore proprio alla vigilia della Prima del Re Lear e sembra sul punto di dare forfait: sarebbe la prima volta nella sua onorata, lunghissima carriera. Norman, suo servo di scena, non concepisce che non si vada in scena. A costo di rischiare di morire in palcoscenico, la recita non può saltare: gli spettatori non possono essere privati dello spettacolo. Sir però è messo male; non solo ha scordato quasi tutte le battute del testo, ma ha dimenticato perfino quale opera deve essere rappresentata. Si veste da Otello, poi recita il Macbeth. Alla fine sembra rimettersi in carreggiata e il sipario si alza tra l’ovazione del pubblico, nonostante ci siano troppe cose che non vanno. Solo Norman assiste il capocomico a fine serata, quando rimane solo nei camerini. Ed è a lui che Sir, consegna inaspettatamente la sua autobiografia… Un inno al teatro, alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità al suo essere invincibile perché non ha padroni, perché come Norman non cerca ricompense, perché la ragione profonda della sua esistenza sta nella dedizione di coloro che lo rendono vivo ogni sera. (Cma)

IL SUCCESSO MONDIALE “SLAVA’S SNOWSHOW” AL PICCOLO TEATRO STREHLER DI MILANO
A Milano, al Piccolo Teatro Strehler, dal 16 ottobre al 4 novembre 2012 torna sulle scene Slava Polunin, il mimo e clown che con il suo show è stato applaudito in più di 80 città nel mondo e visto da oltre 4 milioni di spettatori. Slava, con la sua tuta gialla, le pantofole rosse e la sciarpa al collo, guida una compagnia di artisti che provengono da tutto il mondo. Nato in una piccola città russa, lontano dai grandi centri urbani, Slava ha trascorso tutta l’infanzia in mezzo alle foreste, ai campi e ai fiumi. Poi la folgorazione, quando grazie alla televisione e al cinema, si è innamorato dei grandi clown e dei mimi celebri nel mondo comprendendo che quella sarebbe stata la sua strada. “Il mio teatro – spiega – è come un corteo nuziale, in cui cerco di sposare gli uni con gli altri, nasce dai sogni e dalle fiabe, è ricco di speranze e sogni, di desideri e nostalgie… e sfugge a qualsiasi cosa cerchi di limitarne la libertà”. Slava è considerato “il miglior clown del mondo”. Il suo “Slava’s Snowshow” è stato definito dal The Times di Londra come “un classico del teatro del XX secolo”. Lo spettacolo è emozione e pura poesia, incantesimo che avvolge in tenerissime spire grandi e piccini, da 8 a 100 anni, alternando gag e momenti comici ad attimi di struggente malinconia e dolcezza. È una performance in continuo divenire in cui sogno e realtà coinvolgono costantemente lo spettatore. (Cma)

AL GLOBE THEATRE DI ROMA TORNA “FOOL. I COMICI IN SHAKESPEARE”
Dopo aver aperto la stagione 2012 del Silvano Toti Globe Theatre di Roma, dal 28 agosto al 2 settembre all e ore 21.15 torna “Fool. I comici in Shakespeare” prodotto dalla Compagnia Schegge di Mediterraneo con la regia di Consuelo Barilari. Scritto appositamente da Masolino d’Amico, il testo offre allo spettatore il piacere di ritrovare battute, brani e scene delle grandi opere, se pur contestualizzate in maniera del tutto nuova: Sogno di una notte di mezza estate che fa da cornice allo spettacolo, Come vi piace, Molto rumore per nulla, La bisbetica domata, I due gentiluomini di Verona. In un’atmosfera d’avanspettacolo, 5 giovani attori nei panni di cinque Fool fanno rivivere donzelle innamorate, impetuosi giovani, re, regine e dame di corte tra canti, balli e acrobazie. Oltre 40 costumi contribuiscono a creare con ritmo frenetico un carosello di personaggi presi dal repertorio del Bardo. In una notte surreale, seduto su una gigantesca alta luna c’è un Fool bianco; è un omino piccolo e magro, senza scarpe, con una camiciola bianca al ginocchio; suona un banjo e canta con malinconia. Canta “Moon River”, lamenta di aver incontrato un Fool e di voler diventare come lui. L’omino viene interrotto dall’ingresso degli altri Fool, c’è molta agitazione: devono prepararsi per una rappresentazione, si tratta del “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare e in particolare la scena in cui la compagnia dei comici deve rappresentare Piramo e Tisbe per la corte del Re. I Fool interpretano a loro modo le opere di Shakespeare: il bosco di “Come vi piace” diventa un mondo country e tutto è immerso in un’atmosfera da western, “Molto rumore per nulla” diventa il mondo di lustrini e paillettes del varietà, “La bisbetica domata” il mondo trasgressivo e infernale di un’opera rock, il teatro dell’assurdo alla Beckett si mischia con l’avanspettacolo. (Cma)

A ROMA GRANDE RITORNO DE “LE MEJO SERATE” DI MAURIZIO BATTISTA
Dal 24 al 27 agosto, “All’Ombra del Colosseo”, storica manifestazione dell’Estate Romana che si svolge nella splendida cornice del Parco del Celio, a due passi dall’anfiteatro Flavio, ospita Maurizio Battista con lo spettacolo “Le Mejo Serate”. Dopo il sold out delle serate di luglio, il mattatore romano torna sul palco del Celio per altri quattro imperdibili appuntamenti. Maurizio Battista racconta Le mejo serate, i momenti migliori di una vita vissuta sempre a contatto con il pubblico, il suo, quello di Roma. Ambientato in una fraschetta, con tavolini, sedie e tre musicisti da osteria, il mattatore romano improvvisa, ironizza, intrattiene e, tra una battuta e l’altra, invita il pubblico a salire sul palco per partecipare attivamente allo spettacolo. Il suo sguardo scanzonato e le sue domande taglienti, alle gag e ai monologhi, sono gli ingredienti di uno spettacolo esilarante all’insegna della schiettezza e del divertimento. Battista propone inoltre diversi aneddoti legati alla strada lunga e tortuosa verso i prestigiosi palcoscenici che ora calca; quella strada iniziata nelle cantine della capitale, dove si saliva sul palco con il cappotto non per il freddo, ma per paura che ‘sparisse per sempre’. Fu proprio in queste cantine che nacquero i pezzi più famosi del suo repertorio, quelli che poi, con il tempo, sono diventati i suoi cavalli di battaglia, e che ci propone in questa felice occasione. E poi, per non dimenticare, le storie ‘romanzate’ che hanno popolato le cronache dei quotidiani e dei settimanali in questa estate. (Cma)

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