Saint-Gervais-les-Bains – Costruire un rifugio a 3.835 metri, a poche centinaia di metri dalla vetta del Monte Bianco. Ecco una sfida estrema che Velux Italia non poteva rifiutarsi di cogliere. Perché lo spettacolare Refuge du Goûter, un rifugio situato nel comune di Saint-Gervais-les-Bains (dipartimento dell’Alta Savoia), nel massiccio del Monte Bianco (Alpi Graie), a 3.817 metri sul livello del mare, incastonato come una pietra preziosa in un contesto mozzafiato, vuole rispettare al massimo i delicati equilibri della montagna e divenire un esempio di edificio montano sostenibile e a basso impatto ambientale. Il nuovo rifugio è, infatti, frutto di un rigoroso studio delle tecnologie e dei materiali. Nulla è stato lasciato al caso per renderlo il più possibile autonomo ed efficiente. La forma a uovo dell’edificio, rivestito con pannelli in inox, è stata concepita per sfidare le intemperie e i forti venti d’alta quota e per far convogliare la neve accumulata in un bacino di recupero. La gestione intelligente dell’energia tramite fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico e biomasse) rende il rifugio autonomo dal punto di vista energetico. L’isolamento dell’involucro è caratterizzato da pannelli isolanti in fibra di vetro riciclata. I serramenti presentano tripli vetri isolanti e il sistema di ventilazione forzata recupera oltre il 75% dell’energia termica dispersa nell’aria. Il trattamento dell’acqua permette di recuperare il 100% delle acque bianche e nere. Tutti i moduli sono stati assemblati a valle per limitare i trasporti in elicottero. Velux ha fornito 55 finestre per tetti a risparmio energetico composte da triplo vetro isolante e da un ulteriore vetro esterno dello spessore di 8 mm. Le finestre sono state appositamente pensate e realizzate per rispondere al clima estremo del Monte Bianco, caratterizzato da forti escursioni termiche, con punte di -28° C in inverno e venti che soffiano fino a 300 km/h. Dopo due anni di cantiere, il Refuge du Goûter aprirà le porte al pubblico con una cerimonia d’inaugurazione il 7 e l’8 settembre, offrendo un luogo di riposo e sosta agli alpinisti prima di affrontare l’ultima tappa d’ascesa alla cima. (9colonne)