(28 set) Nel 1968 Pasolini rinfacciò agli universitari che manifestano a Valle Giulia di essere figli della borghesia, e simpatizzò coi celerini. Sono passati più di quarant’anni. Secondo i dati dell’Istat, illustrati dall’economista Andrea Moro, , la situazione non è cambiata granché. I genitori degli studenti universitari percepiscono redditi quasi del 50% superiori ai redditi dei genitori di chi non frequenta. Per la precisione, le famiglie universitarie percepiscono redditi del 48% superiori a quelli delle altre famiglie. Solo il 36% dei giovani delle famiglie che fanno molta fatica ad arrivare alla fine del mese frequenta l’università, mentre frequentano l’università il 79% di quelli appartenenti alle famiglie che ci arrivano molto facilmente. Per quanto riguarda gli studenti lavoratori, come ci si può aspettare provengono da famiglie con redditi inferiori, di circa il 18%, dei loro compagni non lavoratori. Considerando i non frequentanti, invece, i redditi dei genitori di chi lavora e non lavora sono quasi uguali. Per concludere, il quadro dipinto rappresenta una situazione forse nota, ma poco documentata: chi frequenta l’università proviene dai ceti più agiati della popolazione.
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