(1 ott) – Il fabbisogno energetico dell’Italia viene soddisfatto per circa l’82 per cento dalle importazioni, per lo più di petrolio e di gas proveniente da paesi non OCSE; la restante parte è soddisfatta con la produzione interna di greggio (3 per cento), di gas naturale (4 per cento) e con fonti rinnovabili (11 per cento). Questa composizione dell’offerta rende i prezzi interni dell’energia dipendenti dagli andamenti delle quotazioni del greggio sui mercati internazionali; queste ultime, in forte crescita nell’ultimo decennio, hanno determinato un aumento dell’incidenza dei costi energetici nel nostro paese: dal 2,3 per cento del PIL nella media del periodo 2000-04, al 3,2 nel 2005-10, a oltre il 4 nel 2011. Nel 2011 l’aumento delle importazioni energetiche ha raddoppiato il deficit del saldo con l’estero delle merci rispetto al 2010. Sui prezzi dei beni energetici pagati dagli utenti finali incidono anche fattori interni. Innanzitutto, il livello dell’imposizione fiscale in Italia è tra i più alti d’Europa: rapportando le imposte sull’energia ai consumi energetici complessivi, misurati in tonnellate equivalenti di petrolio, nel 2007 l’incidenza è stata, nel nostro paese, di 172 euro, oltre il 40 per cento superiore a quella della media della UE. I consumatori, famiglie e imprese, risentono infine del peso crescente degli oneri che gravano sulla bolletta elettrica per finanziare lo sviluppo delle fonti rinnovabili; recentemente il loro contributo all’aumento dei prezzi finali è stato superiore a quello dei corsi delle materie prime. Nel 2011, secondo le valutazioni dell’AEEG, gli incentivi alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate finanziati attraverso le bollette sono stati circa 7,9 miliardi di euro; per il 2012 l’Autorità si attende che supereranno i 10 miliardi. Nella prima parte del 2011, oltre i tre quarti dell’incremento dei prezzi finali dell’energia elettrica è imputabile ai maggiori costi dell’incentivazione delle rinnovabili.
Fonte:
http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2012/Franco_26092012.pdf
