Internet conquista un’altra importante fetta di utenti (adesso lo usa il 62,1% degli italiani, il 9% in più di un anno fa), lo stesso dicasi degli smartphone, i telefonini di nuova generazione usati ormai dal 55% dei giovani. In compenso, continua l’agonia dei quotidiani (-2,3%) e dei libri: è sempre più leggero e tecnologico il modo della comunicazione, in cui la condivisione telematica ha ormai preso il sopravvento sulla fruizione personale, secondo il decimo rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione “I media siamo noi. L’inizio dell’era biomediatica” presentato oggi al Senato, alla presenza del presidente di Palazzo Madama Renato Schifani. I vecchi media come la televisione, che ha ancora un pubblico che coincide con la totalità della popolazione, il 98,3%, sopravvivono integrandosi coi nuovi media: si consolida il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della mobile tv (+1,6%). Oggi un quarto degli italiani collegati a Internet (il 24,2%) ha l’abitudine di seguire i programmi sui siti web delle emittenti televisive e il 42,4% li cerca su YouTube per costruirsi i propri palinsesti su misura. E queste percentuali aumentano tra gli internauti di 14-29 anni, salendo rispettivamente al 35,3% e al 56,6%. La chiave del successo è l’integrazione dei vecchi media nell’ambiente di Internet. (Sis – 3 ott)
