Roma, 3 ott – “Sono in corso in seno al governo, tra i dicasteri interessati (Interno, Esteri, Economia) i confronti tecnici in materia di passaporto” e si sta valutando “l’eliminazione della tassa di concessione governativa sostituita da un contributo una tantum al momento del rilascio del documento”. Lo ha chiarito il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, rispondendo in Aula a un’interrogazione del deputato eletto all’estero Antonio Razzi sulle iniziative volte a eliminare questo “balzello” che grava sulla Comunità di italiani residenti in Paesi non comunitari. “La mera soppressione” della tassa di concessione governativa, ha aggiunto Giarda, “costerebbe 50 milioni di gettito su base annua”. Razzi si è detto comunque soddisfatto della risposta del governo.
(Caf)
