Washington – “L’Alzheimer è una malattia che cancella la memoria, l’identità, i ricordi di una vita intera. Per capire cosa vuol dire bisognerebbe entrare nella testa di un malato. Per capire cosa vuol dire assisterlo bisogna passarci insieme giorni, mesi, anni. La sua malattia diventa la tua”. Difficile parlare di una malattia lenta, dolorosa, amara. Difficile anche occuparsi dei malati di Alzheimer: il senso di inadeguatezza, lo smarrimento, la paura, l’ansia. C’è riuscita però Mara Consoli: autrice, regista e sceneggiatrice che con il suo documentario “Vittorio, Capitan Pistone… e tutti gli altri” ci ha accompagnato in quel mondo fatto di dimenticanza e smarrimento. Un mondo tanto lontano quanto reale visto che la malattia colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati. “Vittorio, Capitan Pistone… e tutti gli altri” è già stato applaudito a Londra, al London Independent Film festival. Il documentario di Mara Consoli verrà presentato oggi a Washington, all’Utopia Film Festival. (9colonne)
