Anche quest’anno i fiori fortemente legati alla ricorrenza dei defunti del 2 novembre saranno i crisantemi. E per i consumatori non dovrebbero esserci amare sorprese. Sul mercato ci saranno prodotti di qualità e a prezzi economici. Bisogna, di conseguenza, fare molta attenzione negli acquisti al dettaglio, evitando tutti coloro che intendono unicamente speculare e far lievitare ad arte i listini. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che mette in guardia come in questo particolare periodo dell’anno proprio il crisantemo, in alcuni casi, possa raggiungere al consumo, sotto alla spinta di incrementi artificiosi, cifre non rispondenti alla realtà e soprattutto alle quotazioni alla produzione e sui mercati floricoli, come quello di Sanremo, che continuano a risultare alquanto contenute. La Cia sottolinea che la produzione nazionale di crisantemi, nonostante la siccità e la calura estiva, sarà di ottima qualità e non vi saranno grandi difficoltà a rispondere a tutti gli ordini. Per i crisantemi -avverte la Cia- c’è un’ampia gamma di offerte diverse per forma, colore, grandezza e prezzo. Le quotazioni all’ingrosso restano in linea, se non più basse, con quelle dello scorso anno: tra 0,60 e 0,75 euro a stelo delle varietà Anastasia, Avignon, Dalia, Dylana, Eleonora, Pin Pon, Resolute, Sheena, Snow Down, Spider e Veneri. Per dare un’idea di quanto sia importante la ricorrenza del 2 novembre, non solo per i crisantemi ma per tutti i fiori che vengono commercializzati in questa occasione, è sufficiente pensare che in questo periodo si concentra il 30 per cento del commercio floricolo totale italiano. Secondo le prime stime, la Cia rileva che i consumi di crisantemi dovrebbero risultare simili a quelli dell’anno passato. Stesso trend per altri prodotti floricoli, come le orchidee, i lilium, le ederine. Ogni anno in Italia -rileva la Cia- si producono più di 600 milioni di steli di crisantemi e circa 10 milioni di vasi. E la loro vendita, per una tradizione che è propria della cultura italiana, è concentrata molto tra la fine di ottobre e la prima decade di novembre. (red – 1 nov)
