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Pennac porta a Torino “Il Sesto Continente”

it@withub.it by it@withub.it
9 Novembre 2012
in Archivio speciali - Teatro
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PENNAC PORTA A TORINO “IL SESTO CONTINENTE”
Sarà Danile Pennac a inaugurare la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino. “Le 6° Continent” (Il sesto continente) firmato dallo scrittore francese di culto, con la direzione della svizzera Lilo Baur, affermata regista e collaboratrice di Peter Brook, andrà in scena in prima nazionale al Teatro Carignano il 14 novembre con repliche fino al 18. Interpreti della messa in scena sono: Ludovic Chazaud, Claudia De Serpa Soares, Mich Ochowiak, Hélène Patarot, Kostas Philippoglou, William Purefoy e Ximo Solano. Traduzione soprattitoli a cura di Paola Goglio. Pennac sarà presente alla prima italiana dello spettacolo. Un uomo distinto, calmo, determinato avanza senza fretta, con tutti gli attributi di un ragionevole potere. Avanza contro corrente, come se risalisse un fiume, ma senza sforzo. La corrente non è violenta ma è costante, inarrestabile: senza la minima impetuosità ecco che, poco a poco, spoglia il nostro uomo. Gli sfila il telefonino, ma l’uomo non si turba; gli prende il cappello e l’uomo non se ne accorge; gli toglie la giacca, e poi i pantaloni, e le scarpe e le calze, e tutto questo viene gettato mano a mano al centro del sesto continente, senza che sembri turbarsene. Infine l’uomo si trova solo e nudo al centro dei propri scarti. Chi è costui seduto tutto solo al centro del sesto continente? E cos’è dunque questo sesto continente? È un territorio immenso, formato da tutti i rifiuti che l’umanità getta in mare, aggregati dalle correnti marine nel cuore del Pacifico, dove costituiscono un pattumiera galleggiante delle dimensioni di un continente. Raccontando la vita di quest’uomo, dalla nascita all’esilio, la regista Lilo Baur si propone di celebrare la grande “Storia dei nostri Rifiuti”, surreale riflessione evocata da visioni ora oniriche, ora ironiche, beffarde, malinconiche. Lo humour del testo di Daniel Pennac, senza mai cadere nella didattica o nella predica moralizzatrice, sostiene uno spettacolo che si rivela una potente opera buffa sui nostri scarti, lontano da ogni velleità di pia dimostrazione ecologica. (Cle)

“REFUSE THE HOUR” ALL’ARGENTINA IN PRIMA NAZIONALE
Danza e musica dal vivo, teatro, animazione, stravaganti macchinerie, video in tempo reale: è “Refuse the Hour”, il nuovo lavoro di William Kentridge, un’opera da camera che lo vedrà protagonista sul palcoscenico assieme alla danzatrice e coreografa Dada Masilo. Artista visivo, disegnatore, regista teatrale, operistico e di film d’animazione, il sudafricano Kentridge è una figura artisticamente tanto complessa e inafferrabile quanto inconfondibile nell’originalità che lo ha reso celebre nel mondo. Con “Refuse the Hour”, avvalendosi anche della collaborazione di uno storico della scienza come Peter Galison, affronta il tema del tempo, creandone una sua concezione personalissima, che supera l’idea di linearità e progressività, attraverso un viaggio peculiare nella visione del tempo dalla Grecia classica alla velocità della luce, dal cinema alla fotografia, dal colonialismo a Einstein. Accanto a lui, oltre all’équipe che lo segue da quando, nel 2005, ha realizzato “Il flauto magico” di Mozart per i Teatri La Monnaie di Bruxelles e San Carlo di Napoli, ha voluto Dada Masilo, affascinante danzatrice e coreografa sudafricana che si è rivelata in questi ultimi anni per il suo eclettismo nel reinterpretare i classici del balletto. Protagonista sul palcoscenico, Kentridge conduce personalmente questo viaggio tra recitazione, danza, canto, letture, teatro di figura e la musica originale per tre voci femminili e piccolo ensemble creata da Philip Miller. Oltre allo spettacolo al Teatro Argentina, il progetto prevede una mostra al Maxxi (dal 17 novembre al 3 marzo 2013) con, in prima italiana, l’installazione The Refusal of Time, serigrafie e bozzetti inediti e opere del maestro sudafricano dalla collezione permanente del Maxxi Arte. (Red)

“L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA”: KUNDERA IN SCENA A TORINO
Per la prima volta il famoso romanzo di Milan Kundera “L’insostenibile leggerezza dell’essere” in scena al Teatro Mulino di Piossasco, in provincia di Torino. Una storia d’amore che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, fortissima, carnale, dolorosa, unica, che racconta attraverso le vite di Tomas e Tereza gli anni della Primavera di Praga. Nell’agosto del 1968 La Russia invade la Cecoslovacchia e ne spegne il sogno libertario. La popolazione è divisa in due: spie e spiati: le intimità violate, le carriere distrutte… Un professore universitario e una sua allieva portano per mano lo spettatore nelle vicende praghesi e con simpatia e umorismo rendono leggero l’esercizio del pensiero. Lo spettacolo “L’insostenibile leggerezza” scritto e diretto da Marina Thovez con Marina Thovez e Mario Zucca. (Cle)

TORNA PANARIELLO CON “IN MEZZ@ VOI”
Sono in vendita i biglietti speciali per “In Mezz@Voi”, il nuovo spettacolo di Giorgio Panariello al via il 30 novembre dal Nelson Mandela Forum di Firenze, che permetteranno di assistere allo show direttamente sul palco. “Avete collaborato con me a questo show – racconta Panariello rivolgendosi ai suoi fan – dalla scelta dei manifesti fino alle ‘primarie’ per decretare quale dei miei vecchi personaggi portare in tournée. E ora, per essere ancora più vicini, vi aspetto sul palco insieme a me!”. Con “In Mezz@Voi”, l’eclettico Panariello riporterà in scena la sua fantasia dopo il grande successo del one man show di Canale 5 “Panariello Non Esiste”. La tournée, prodotta e organizzata da F&P Group e Bagnomaria, toccherà i principali teatri e palasport italiani fino a marzo 2013. Queste le date confermate: 30 novembre, 1 e 2 dicembre a Firenze al Nelson Mandela Forum; 4 e 5 dicembre a Roma al Gran Teatro; 7 dicembre a Bologna al Pala Dozza, 8 a Padova al Gran Teatro Geox; 11 e 12 dicembre a Torino al Teatro Colosseo; 14 dicembre a Bergamo al Teatro Creberg; 16 e 17 dicembre a La Spezia al Teatro Civico; il 19 gennaio a Lugano al Pala Congressi; 21 e 22 gennaio a Milano al Teatro Degli Arcimboldi; 23 gennaio a Brescia al Teatro di Brescia; 25 gennaio a Rimini al 105 Stadium; 26 gennaio a Castel Di Sangro (Aq) al Palasport; 28 gennaio a Napoli al Teatro Augusteo; 31 gennaio a Palermo al Teatro Politeama; 1 febbraio a Catania al Teatro Metropolitano; 5 febbraio a Pescara al Teatro Massimo; 6 febbraio a Frosinone al Pala Frosinone; 8 febbraio a Montecatini (Pt) al Teatro Verdi; 18 febbraio a Grosseto al Teatro Moderno; 20 e 21 febbraio a Livorno al Teatro Goldoni, 22 febbraio a Pisa al Teatro Verdi; 28 febbraio a Udine al Teatro Giovanni da Udine. (Red)

MARTA BIFANO IN “VENTIQUATTR’ORE DI UNA DONNA SENSIBILE”
Sarà in scena al Teatro Keiros di Roma dal 14 al 19 novembre lo spettacolo “Ventiquattr’ore di una donna sensibile”, tratto dal romanzo di Constance de Salm, traduzione, adattamento e regia di Daniele Valmaggi e Giuseppe Bevilacqua. Lo spettacolo che vede il ritorno al teatro di Marta Bifano, si basa sulla “gelosia” con un finale a sorpresa che rende il tutto come una gioiosa “beffa”. Il materiale è desunto da un romanzo di Costance de Salme ambientato nella prima metà del XIX secolo. Madame de ***, attraente vedova costretta da una crudele segretezza a intrattenere una relazione clandestina col giovane Principe di***, si reca all’opera di Parigi per assistere a un concerto. Alla fine del concerto, il suo cuore è spezzato nel più miserabile dei modi. Il suo giovane amante le rivolge, infatti, un saluto frettoloso e indifferente ed esce dall’opera al braccio della bella e civettuola Madame de B*** l’accompagna alla carrozza e con aria di mistero, monta in vettura insieme a lei. Madame de *** assiste alla scena in piedi, immobile. Una volta a casa, i pensieri più disordinati si impadroniscono della sua mente. Ventiquattr’ore di una donna sensibile apparve per la prima volta nel 1824 e da allora ha attratto e ammaliato intere generazioni di lettori e scrittori (Stefan Zweig non mancò, ad esempio, di confessare il suo debito nei confronti di quest’opera). Durante lo spettacolo, contestualmente alla vicenda rappresentata, ci sarà una degustazione di vini. (Red)

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